Steve Jobs: dobbiamo fare i migliori computer del mondo, non fare più soldi possibili

No, questo non è un articolo di qualche anno fa salito in cima per sbaglio. Sappiamo tutti che Steve Jobs non potrebbe fare dichiarazioni oggi, purtroppo. Ma lascia molto pensare come alcune sue parole sono ancora molto attuali.

Sembrano quasi un monito, un messaggio congelato per il periodo attuale. Guardate cosa diceva durante la Cause 98 Conference di Seattle, appunto nel 1998:

Cosa è accaduto ad Apple, con tutta onestà, negli ultimi anni è stato: l’obiettivo di base era realizzare i migliori computer del mondo. E questo è l’obiettivo numero 1. L’obiettivo numero 2 che abbiamo preso da HP, era “dobbiamo fare profitti”. Perché se non possiamo fare profitti non possiamo investire per raggiungere il primo obiettivo.

Così, beh, voglio dire abbiamo pensato al profitto, ma l’obiettivo di fare profitti era lecito se in cambio potevamo fare i computer migliori del mondo. Ad un certo punto queste due cose sono state invertite. “L’obiettivo è fare un mucchio di denaro e, bene, se potremmo fare buoni computer allora OK, possiamo farli perché facciamo un mucchio di soldi”.

Ed è molto subdolo. È stato subdolo fin dall’inizio. Ma distrugge tutto. È un’inversione che richiede 5 anni per essere notata, ma questa piccola inversione in 5 anni potrebbe diventare tutto. Così abbiamo fatto di nuovo inversione”.

In quest’ultima frase si nasconde il progetto di Apple dell’iMac colorato del 1998. Quello che salvò la società dal fallimento.