Luogo: quartiere Shibuya di Tokyo (Giappone). Data: 13 marzo. Finalità: caccia al tesoro. E’ stato questo l’esperimento di Crimsonfox Project che ha riguardato 200 persone e altrettanti iPhone. Sparsi per la città, infatti, sono stati attaccati degli adesivi con dei QCode. Grazie a fotocamera, GPS e realtà aumentata del telefono di Apple, i partecipanti hanno trovato gli indizi per vincere la gara.
Un bel esperimento che dimostra la grande versatilità del dispositivo della Mela. Il gioco è stato reso possibile grazie a un software disponibile nell’App Store giapponese.
[via crunchgear]
Sono chiamate Fukubukuro in Giappone, sono le borse della fortuna, una tradizione a cui Apple partecipa dal 2005. Mentre in Italia partono i saldi dopo Capodanno, in Giappone alcuni negozianti offrono queste borse con uno sconto fino al 50% sui prezzi iniziali dei prodotti.
Apple le venderà a partire da oggi in un numero limitato al prezzo di 380 $, circa 265 €. Inoltre offrirà seminari gratuiti per i bambini al di sotto dei 12 anni per insegnare l’uso dei software multimediali della società.
Ma cosa contengono? Naturalmente il contenuto varia da borsa a borsa. Lo scorso anno, per esempio, in una fu trovato un iPod Touch da 8 GB, un sensore Nike+ iPod Sport Kit, un paio di cuffie, degli speaker della Logitech, una t-shirt e un calendario.
[via ifoapplestore]
Dopo aver dimostrato la sua bravura con sfondi e icone, Masaki Hoshino prova a cimentarsi anche con le applicazioni per iPhone mediante la sua Yoritsuki. Questo software vi porterà in una ryokan, una camera di albergo in stile tradizionale giapponese dove potrete guardare lo splendido scenario circostante. Scenario che cambia a seconda delle stagioni.
Inserite le cuffie e fatevi cullare dai suoni che vi circondano per eliminare lo stress. Mentre osservate ciò che vi circonda potrete spostare con le dita le shoji, le tipiche porte scorrevoli in legno. Yoritsuki si trova nell’App Store. Ha un peso di 18,7 MB e un costo di 1,59 €. Segue un video dopo il continua.
Barattereste il controllo della frequenza in università in cambio di un iPhone? Gli studenti giapponesi dell’università di Aoyama Gakuin non hanno scelta, dovranno riceverlo. A partire dal prossimo settembre, infatti, 550 iscritti ai corsi avranno il loro telefono della Mela con un contratto dell’operatore Softbank.
L’università potrà tracciare la frequenza ai corsi degli studenti e la loro presenza nel campus tramite un software proprietario e il GPS presente nel dispositivo. A loro volta gli studenti potranno scaricare materiale didattico direttamente dal telefono, scambiare email, leggere gli orari e molto altro. Tutte le spese del nuovo gioiellino saranno a carico dell’università.
[via MacDailyNews]
Mentre in tutto il mondo è iPhone mania, c’è una nazione che resiste senza indugio alla filosofia di Apple: il Giappone. I giapponesi non vogliono l’iPhone, quasi lo odiano. Il motivo? E’ troppo caro, la fotocamera è scadente, non fa video, il design è scomodo in confronto le loro conchiglie ed è troppo limitato, tanto da non supportare la miriade di servizi presenti con gli altri terminali.
Le vendite sono così basse da spingere SoftBank, la società con l’esclusiva del telefono, a regalare la versione da 8 GB in una campagna chiamata “iPhone per tutti”. Mentre qualcuno dà la colpa al protezionismo giapponese che spingerebbe a preferire i prodotti locali, Tero Kuittinen, analista di Global Crown Research, afferma che la colpa è nella sua limitatezza. Il telefono è percepito come superato rispetto ai modelli giapponesi fatti di mobileTv, schermi orientabili, fotocamere da almeno 5 Megapixel e tanto altro.
Prendendo spunto dal loro punto di vista, ora la domanda è: siamo stati noi europei a cedere troppo al marketing di Apple oppure sono i Giapponesi che non riescono a comprendere la vera essenza dell’iPhone? Via ai commenti.
[via Wired]
Continuano a fiorire le nuove strategie per rilanciare l’iPhone in Giappone dopo i deludenti dati di vendita degli ultimi mesi. Softbak, l’operatore che ne cura la vendita, presto potrà contare sull’appoggio delle emoticons molto usate nelle terre nipponiche, ma nel frattempo ha lanciato una nuova serie di spot.
L’ultima trovata, però, è quella della mobileTv permessa grazie a un dispositivo 1-Seg utilizzabile senza fili. Il ricevitore pesa 80 grammi e si può mettere in borsa, mentre l’iPhone riceve il segnale televisivo mostrando i canali e i relativi contenuti. L’autonomia permette 3 ore di riproduzione. Sarà disponibile in Giappone da dicembre.
[via Engadget]
Si sa il Giappone è uno Stato a se stante con una cultura molto diversa da quella occidentale. Anche se negli ultimi anni, per effetto della globalizzazione, abbiamo effettuato molti scambi culturali, a volte un messaggio dato all’occidentale potrebbe non essere capito.
Per questo motivo Apple ha ritenuto che i classici spot per iPhone, visti anche in Italia, potrebbero non funzionare. Da ciò ne è nato uno diverso che, a guardarlo con il nostro punto di vista, appare un po’ kitsch.
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