L’iPad è entrato ufficialmente nel mercato italiano il 28 maggio di quest’anno. Vale a dire che sono passati poco più di 2 mesi dalla sua commercializzazione. Il dispositivo simbolo della rivoluzione digitale, che prevede il passaggio dalla carta stampata a quella elettronica, come sta svolgendo il suo compito?
Il tablet funziona e l’SDK permette di creare applicazioni all’avanguardia, con gallerie di foto, video, interfaccie grafiche auto adattabili e altro. Basta dare un’occhiata all’applicazione di Wired per rendersene conto. Peccato, però, che la tendenza italiana penda dal lato sbagliato.
Non solo gli editori italiani non hanno compreso il senso della rivoluzione, ma hanno anche troppa fretta di crescere, o meglio, di trarne i frutti. Pensano che proporre ciò che si offre con la carta sia la strada giusta. Così nascono edizioni che superano di poco il livello qualitativo dei PDF, con appena qualche galleria di foto o video, come se ciò bastasse a sbadierare una rivoluzione.
Rivoluzionario è pensare con una mentalità volta all’esperienza utente. Capire che non deve essere l’utente ad adattarsi al formato, come avviene con la carta, ma il giornale a doversi adattare all’utente e cambiare forma in base alla modalità di utilizzo.
C’è grande attesa per la tanto desiderata rivoluzione dell’editoria. I giornali e le riviste rinunceranno alla carta stampata a favore di quella elettronica? Una commessa che, si spera, possa aumentare le vendite dei quotidiani e delle riviste.
Apple, dal suo canto, offre massima disponibilità per far si che ciò avvenga mediante il suo tablet: l’iPad. Dietro tutta questa generosità si nasconde l’obiettivo di guadagnare il più possibile da questo settore di mercato. “Noi vi diamo la possibilità di crescere, voi ci date parte delle entrate“.
Sarà stato per questo motivo che a Cupertino si sono arrabbiati tanti nei confronti di Times. La loro applicazione di Sports Illustrated, infatti, è stata cacciata via dall’App Store. La casa editrice aveva attivato un sistema di abbonamento esterno all’App Store. In pratica l’utente compra delle credenziali con la carta di credito e con quelle compra le sue copie.
Apple, però, ha chiesto a Times di utilizzare le singole copie vendute come singole applicazioni nell’App Store. In questo modo la società può intascare il 30% delle vendite. Una disputa che potrebbe portare dei malcontenti tra le due società. Anche la vendita dei libri sta riscontrando lo stesso problema. Gli editori non vogliono dare il 30% a Cupertino per la vendita di libri, così l’iBookstore scarseggia di titoli.
[via allthingsd]
Ormai utilizzo costantemente il mio flusso di feed RSS per informarmi su quello che accade nel mondo e nella blogosfera. Con l’iPad, tra l’altro, la gestione e la visualizzazione delle notizie è più confortevole. Ma si sa, il tablet della Mela ha tra i suoi obiettivi quello di rivoluzionare il settore dell’editoria, quindi ecco nascere The Early Edition.
Il software trasforma il vostro flusso di feed RSS in una sorta di giornale da sfogliare. Le informazioni possono essere importate dal vostro account di Google Reader, da un file OPML caricato on line o inserendo manualmente i Feed. Volendo si può impostare anche la lettura dei Twitter e dei forum.
The Early Edition pesa 2,8 MB e si scarica per 3,99 € dall’App Store.
Gli editori italiani sembrano eccedere di prudenza. Con il lancio dell’iPad, infatti, sono nati i primi quotidiani per il tablet. Giornali che al momento sono solo delle trasposizioni in PDF delle versioni cartacee. Non basta per cavalcare l’onda del digitale. In un’epoca in cui la carta stampata rende sempre meno, qualcuno crede ancora che il settore risorgerà dalle sue stesse ceneri.
In Francia, invece, Le Figaro ha investito su un’applicazione per iPad molto ben fatta. Grazie all’utilizzo del multi-touch, il giornale diventa interattivo con foto, video e vari elementi da sfogliare. Sarebbe da prendere da esempio. Le Figaro pesa 3,5 MB e si scarica gratis dall’App Store.
Adobe dona una nuova anima alla Creative Suite 5 trasformandola in uno strumento ideale per tutti coloro vogliono pubblicare contenuti per iPad. Grazie a Digital Publishing Platform, infatti, sarà possibile creare riviste digitali come lo è Wired.
Il primo numero digitale di Wired, infatti, è stato realizzato proprio con la nuova piattaforma. Adobe dichiara che ci sono degli strumenti anche per coloro vogliono creare eBook in EPUB, giornali o cataloghi di prodotti.
La piattaforma Digital Publishing Platform dovrebbe essere disponibile già da questa estate.
[via Adobe]
L’iPad potrà sostituire completamente i giornali cartacei? Per certi aspetti proprio no. Vi lascio al fumetto ironic realizzato da Sangloips che ne spiega i motivi.
[via MacBlog]
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