Al momento Google+ non è molto utile, ma bisogna ammettere che la sua interfaccia grafica è molto bella e offre un’esperienza utente molto elevata. Il tutto è merito di un ex uomo di Apple, Andy Hertzfeld, che lavorò nella società fino al 1984 prima di mettersi in proprio con delle sue società.
Andy Hertzfeld ha curato il sistema delle Cerchie e l’interfaccia pulita del nuovo social network. In Apple aiutò a disegnare la prima interfaccia grafica di MacOS e lavorò ai primi computer per poi entrare nel celebre team del Macintosh. Per tale motivo è considerabili uno dei padri fondatori dell’informatica.
I benefici della sua esperienza nell’interfaccia di Google+ si notano. Se l’accoglienza attuale è così ampia lo si deve di certo ad Andy.
Facebook è il social network. Copre oltre 500 milioni di persone ed è usato ormai come un enorme elenco dei contatti interattivo che, oltre a fornire la possibilità di chat e messaggi, permette di conoscere qualcosa in più sui contatti, vederne le foto, i video, i pensieri, giocarci e molto altro. E’ un elenco telefonico del nuovo secolo, è gratis e funziona.
Il peccato di Facebook, però, è il fatto che è valutata sulla carta per oltre 100 miliardi di dollari e a colossi come Google, che in pratica hanno fatto la rete, questa cosa proprio non va giù. Così ecco tentativi di mettere in ombra Facebook: prima con Wave e poi con Buzz. Sono nomi che vi ricordano dei social network? Probabilmente no perchè hanno fallito il loro compito.
Ora Big G ci riprova, quasi come il saggio Edison che provò 100 volte prima di costruire una lampadina che funzionasse. Solo che Google+, la nuova creatura, è il tentativo numero 3 e non è per niente geniale come una lampadina. E’ basato su tre pilastri: liste di contatti (Circles), videochat di gruppo (Hangouts) e Feed RSS messi così a casaccio (Sparks). Sono tre elementi che uniti tra di loro danno un bel nulla.
Di solito chi fa uso di Safari Mobile e vuole effettuare una ricerca si affida alla casella di Google in alto a destra. Il noto motore di ricerca, però, ha anche una pagina web ottimizzata per iOS.
Da oggi questa pagina web ha ancora più funzioni. Grazie alle capacità di supporto dell’HTML5, infatti, Google ha geolocalizzato la pagina per offrire i punti di interesse più vicini, come i bar, i locali, i benzinai, i negozi e così via.
Ogni punto di interesse gode di una mappa di Google Maps in alto e una serie di indirizzo in basso. Quando si sfogliano gli indirizzi la mappa resta in primo piano e consente di vedere dove si trova l’attività commerciale scelta.
Per utilizzarlo basta che vi rechiate su google.it o google.com dal vostro dispositivo.
E’ in corso di D9, la conferenza per il settore informatico organizzato da AllThingsDigital. All’evento ha partecipato anche Eric Schmidt, attuale presidente di Google, che è stato intervistato da Kara Swisher e Walt Mossberg.
Durante l’intervista Schmidt si è espresso sulla sicurezza dei sistemi operativi attuali dichiarando:
Dovreste usare un Mac invece di un PC.
L’ex CEO di Google ha anche confermato che la partnership con Apple continuerà anche quest’anno con Google Maps, l’integrazione del motore di ricerca in Safari e altri servizi per iOS.
[via macnews]
Qualche giorno fa Lodsys, una società che aveva comprato il brevetto per il pulsante di upgrade dalle applicazioni lite a quelle complete, aveva diffidato alcuni sviluppatori di iOS nell’usare questa tecnologia a meno che non paghino commissioni per lo 0,575% del loro fatturato.
Apple era intervenuta dichiarando che tutte le tecnologie integrate nel pacchetto di sviluppo per iOS erano coperte da brevetti e licenze possedute dalla società. A fronte di questo muro, probabilmente insuperabile, Lodsys sta cercando di battere cassa presso gli sviluppatori per Android.
Alcuni di questi avrebbero ricevuto le stesse diffide spedite ai colleghi del mondo Apple. Probabilmente anche Google avrà tutti brevetti e le licenze per Android. Come risponderà Big G?
[via macrumors]
Google lo ha fatto, ha anticipato Apple nella presentazione del sistema di pagamenti con tecnologia NFC. Ora l’era dei pagamenti con il cellulare è iniziata. La società ha annunciato il servizio Google Wallet che, mediante un’applicazione per Android, permette di effettuare i pagamenti con il modulo NFC (con gli smartphone che lo supportano) e archiviare le carte di credito, buoni sconto e promozioni degli esercenti.
Grazie all’accorto con Mastercard la società disporrà subito di centinaia di migliaia lettori PayPass già sparsi per il mondo. A breve Google offrirà anche delle carte ricaricabili, come le iTunes Card, per ricaricare del credito e usarlo per i pagamenti.
Big G ha annunciato che per tutto il 2011 non ci saranno commissioni da pagare.
[via googleblog]
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