Non poteva di certo scappare il Magic Mouse dalle grinfie del team di iFixIt. Gli esperti riparatori hanno smontato il nuovo mouse multi-touch di Apple per scoprirne il contenuto. Hanno scoperto che contiene 10 grammi di alluminio, 37 grammi di plastica e 47 grammi di batterie, per l’esattezza 2 di tipo AA.
Il segreto delle funzioni multi-touch sta all’estensione di una griglia posta sulla parete interna del dispositivo. E’ questo il componente che riesce a individuare i movimenti delle dita. Vi ricordiamo che il Magic Mouse è venduto per 69 €.
Dopo aver visto le foto dello smontaggio del nuovo MacBook bianco, arriva il turno dell’iMac. Il team di iFixIt ha scelto la versione da 27″, un vero concentrato di multimedialità se consideriamo il fatto che lo schermo usa la tecnologia LED. Purtroppo al momento nessun supporto al blu-ray, ma in teoria si potrebbe collegare un lettore esterno e applicare una fascia sul retro per appendere il computer alla parete e trasformarlo in una Tv da salotto.
La memoria RAM si cambia attraverso un vano posto sul basso e il vetro che copre lo schermo è tenuto da una serie di magneti. La maggior parte dell’hardware si trova dietro lo schermo, infatti è molto difficile operare da soli per modificare o pulire i componenti interni.
Il sempre puntuale team di riparatori di iFixIt non solo è riuscito a mettere le mani sul nuovo MacBook bianco unibody, ma lo ha già smontato per curiosare al suo interno. La maggior parte dell’hardware interessante è posto sulla parte sottostante del computer. Togliendo le 8 viti alla placca in alluminio gommata, infatti, si accede facilmente alla memoria RAM, all’hard disk, alla batteria e ai processori con la ventola.
L’hard disk e la memoria RAM si possono cambiare facilmente. In realtà anche la batteria, che permette 7 ore di autonomia, si può cambiare manualmente anche se un messaggio avverte di lasciare l’operazione al centro di riparazione Apple che vi chiederà 139 € per la sostituzione. La scheda logica è la stessa della versione Pro, mentre il magsafe è quello dei MacBook Air. Manca l’indicatore di batteria sul retro.
In realtà il nuovo portatile perde altri componenti: la porta Firewire, il lettore di schede SD, la mini DVI a favore della Mini DisplayPort e l’ingresso audio line-in, ora integrato con l’ingresso delle cuffie che ora supporta gli auricolari con microfono integrato. La perdita più grande, però, è la porta ad infrarossi necessaria per utilizzare il telecomando Apple Remote. Credo che la scelta di eliminarla sia molto sbagliata soprattutto considerando che il computer cerca di aggraziarsi il settore Educational. Non ho idea di come Apple pretenda di girare le slide in una presentazione, forse ci fornirà un sacchetto di sassolini da lanciare sulla tastiera, o semplicemente dà per scontato che tutti i giovani abbiano un iPhone o iPod Touch.
Per il resto il computer risulta 100 grammi più leggero della versione precedente ma 100 grammi più pesante della versione in alluminio. Il prezzo di vendita è 899 €.
[via 9to5mac]
Arriva puntualmente, dopo il lancio di ogni prodotto di Apple, il servizio di smontaggio pezzo per pezzo di iFixIt. Gli smanettoni del sito hanno curiosato nell’hardware del nuovo MacBook Pro osservano i componenti di cui è composto. Non hanno fatto nessuna scoperta entusiasmante, ma hanno osservato che inserendo una scheda SD nell’apposito ingresso, questa sporgerà di qualche centimetro verso l’esterno.
Il team ha notato che il modello da 13″ è molto semplice da smontare. La batteria è un pezzo unico e, nel caso volessimo sostituirla, dovremmo chiedere direttamente ad Apple pagandone una nuova per 129 $. Operazione che la società assicura non necessaria prima dei 5 anni dall’acquisto del computer. Per visualizzare tutte le foto dello smontaggio vi rinvio al sito di iFixIt.
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