Non sempre il processo di acquisto delle applicazioni, della musica, dei libri e dei film avviene in maniera corretta all’interno dell’iTunes Store. A volte capita di scaricare dei contenuti che si rivelano di scarsa qualità, ma non dal punto di vista concettuale, ma per degli errori sui documenti.
Può capitare di scaricare un libro completamente spaginato, scaricare un film che si vede male, un’applicazione che non si apre e così via. In questi casi basta segnalare il problema ad Apple che provvederà a controllare il documento originale e, nel caso questi fosse rovinato, ad effettuare il rimborso.
La società sta lavorando a un nuovo strumento di segnalazione che, questa volta, si potrà consultare anche mediante il browser accessibile da dispositivi mobili. In questo modo non sarà necessario accedere al computer per segnalare il problema.
Il nuovo strumento sarà attivato a partire dagli Stati Uniti e poi si diffonderà nel resto del mondo dopo le varie ottimizzazioni.
[via 9to5mac]
Nell’attesa di vedere iOS 7, attualmente ancora completamente segreto, i designer stanno mettendo sotto pressione la loro creatività ponendo delle idee che Apple potrebbe utilizzare nel suo sistema operativo mobile.
Jesse Head, per esempio, ha avuto un’idea che ho letto in passato da qualche parte. Un’idea che in realtà potrebbe essere molto utile: le anteprime delle applicazioni in background. Una funzione del genere, infatti, trasformerebbe di fatto le anteprime in dei widget. L’utente potrebbe aprire queste sezioni e vedere in tempo reale se ci sono state delle modifiche.
Interessante è anche la possibilità di chiudere le applicazioni spostandole verso l’alto, in un gesto che ricorda l’eliminazione delle carte da un mazzo. Trovate il video dimostrativo dopo il continua. continua
Qualche giorno fa Apple ha rilasciato l’aggiornamento 6.1.3 di iOS. Alcune persone hanno criticato il fatto che la società abbia introdotto un aggiornamento senza aggiungere novità. Tralasciando queste critiche, possiamo assicurare che gli aggiornamenti sono necessari per colmare le falle nel settore della sicurezza.
Queste falle sono state indicate dal team di Evad3rs che si è occupato del jailbreak. Significa che questa community ha lavorato con Apple per indicare le falle? In realtà no. Studiando il modo in cui i suoi smanettoni hanno sfruttato la debolezza del sistema operativo, l’azienda è riuscita a colmare i bug.
L’affermazione di questo processo è certificato dalla nota di rilascio dell’aggiornamento. All’interno delle note si legge chiaramente che i crediti alle indicazioni delle falle provengono, in parte, da Evad3rs. iOS 6.1.3 attualmente non è utilizzabile per il jailbreak.
A quanto pare Apple ha applicato la strategia di sfruttare il debungging dal lavoro degli smanettoni.
[via Apple]
Quando fu presentato il primo iPhone ci furono molte titubanze riguardo la tastiera virtuale. Qualcuno si chiese se scrivere con dei tasti virtuali non portasse alla lentezza. Dopo qualche settimana di utilizzo, però, la velocità è sicuramente migliorata, anche se attualmente bisogna migliorare molto il dizionario soprattutto nella versione italiana.
In questi anni si è lavorato nella ricerca di tastiere alternative. Una delle ultime si chiama Minuum e porta su una sola riga tutti i caratteri che di solito sono distribuiti su tre righe. Secondo gli sviluppatori questo nuovo layout semplifica molto la scrittura e soprattutto è indicato per gli schermi touchscreen per non occupare molto spazio.
Il progetto prevede anche un elemento interessante: la possibilità di usare la tastiera all’esterno mediante altre superfici touch o usare l’accelerometro giroscopio per controllarla. Il progetto è nato per Android, ma gli sviluppatori metteranno a disposizione le librerie anche per la SDK di iOS.

Se avete un iPhone sappiate che c’è un aggiornamento da fare. Apple, infatti, ha appena rilasciato l’aggiornamento iOS 6.1.3 da effettuare con iTunes o con il sistema OTA.
L’aggiornamento risolve il bug che permetteva di superare la schermata con il codice numerico a protezione dell’accesso al telefono. L’update, inoltre, risolve alcuni bug nelle mappe giapponesi.
Al momento non si hanno informazioni su possibili problemi con il jailbreak.
Dalla bufala alla realtà. Whatsapp, la famosa applicazione per mandare messaggi, foto e video tra più dispositivi, diventerà a pagamento. Non si pagheranno i singoli messaggi come vociferava una bufala circolante in rete, ma un canone annuale come avviene per gli utenti Android.
Durante un’intervista al portale olandese Universiteit van Nederland, Jan Koum, CEO di Whatsapp, ha dichiarato che le intenzioni della società sono quelle di applicare il balzello annuale anche gli utenti di iOS. La quota annuale sarà di € 0,89 da pagare con il sistema In-App.
La cifra è praticamente nulla considerando tutti i soldi che si risparmiano ogni anno nell’evitare di mandare SMS. L’unica scocciatura sarà quella di avere del credito residuo nel proprio account di iTunes, cosa che si può facilmente risolvere attraverso una ricarica.
L’aggiunta del balzello dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Nel 2014, invece, Koum dichiara che la società vuole attivare lo streaming video all’interno dell’applicazione. Io spero, invece, che arrivi prima o poi un client per computer.
[via corriere]
Con una recente svolta strategica, BlackBerry è tornata al settore business dove aveva un enorme potere in passato. L’azienda negli anni ha maturato tantissima esperienza nelle piattaforme dedicate alle aziende. Piattaforme che sono molto sicure e che quindi permettono di operare con fiducia.
Una di queste piattaforme si chiama Secure Work Space ed è già integrata all’interno dell’ultimo modello Z10. Un sistema che sarà accessibile anche mediante ai dispositivi con iOS e Android. La società, infatti, intende offrire questo servizio anche alle aziende che non utilizzano i suoi smartphone.
All’interno di Secure Work Space sarà possibile gestire una rete privata di e-mail, eventi di calendario, contatti, note, spazio per i documenti e molto altro. Tutto questo sarà accessibile ai dipendenti di un’azienda per avere uno spazio comune in cui operare. Il lancio del servizio è previsto per il prossimo maggio con un evento ad Orlando (Florida).
[via appleinsider]
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