L’Irlanda farà appello contro la richiesta dei 13 miliardi ad Apple

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C’è una situazione paradossale in corso in Europa. La Commissione Europea capitanata da Margrethe Vestager ha stabilito che Apple deve 13 miliardi di € all’Irlanda. Sono tasse che la società di Cupertino avrebbe pagato all’Irlanda se questa non avesse messo in campo degli sgravi fiscali in cambio di investimenti.

L’Irlanda, però, non li vuole. Lo ha dichiarato espressamente facendo appello contro questa decisione.

Il governo è sostanzialmente in disaccordo con l’analisi della Commissione Europea e la decisione non lascia possibilità se non fare appello alla Corte Europea.

Ha dichiarato Michael Noonan, ministro delle finanze irlandesi. Ma perché l’Irlanda non vuole 13 miliardi di euro? Sostanzialmente perché vuole evitare di spaventare tutte le società che fanno affari nella nazione, che investono miliardi e assumono migliaia di persone. Persone che vanno a votare.

Resta il fatto che questa politica opportunistica, che ha sollevato l’Irlanda dai guai finanziari, ne causa certamente agli altri paesi europei che vedono applicare politiche fiscali diverse e perdere investimenti.

Probabilmente la strada più sensata sarebbe cambiare le regole europee e uniformare la politica fiscale per il settore delle società, in modo da eliminare le discrepanze tra i paesi. Decisione che dovrebbe mettere d’accordo tutti, quindi di facile applicazione.

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