Dopo aver visto la mossa di ieri di Twitter, volta a monetizzare mediante dei tweet pubblicitari, oggi anche Facebook lancia la sua idea. Dopo aver annunciato che le fan page avranno la nuova grafica Timeline entro la fine di marzo, tra cui quella di Melamorsicata già attiva, il colosso dei social network ha annunciato una novità per la presenza di pubblicità.
Non paga del bilancio già in attivo per raccolta, Facebook ha dichiarato che l’offerta prevederà anche pubblicità nel feed delle notizie dei propri contatti e un banner, ma quest’ultimo attivo solo da aprile, nella pagina di logout dell’account.
Le novità riguarderanno anche la versione per iOS e Android. Speriamo che tutta questa raccolta pubblicitaria serva a pagare sviluppatori capaci di migliorare la carente app per iPhone e iPad.
[via theverge]
E’ arrivato il momento di monetizzare per Twitter. Dopo aver inserito dei trend sponsorizzati e dei tweet con pubblicità nella funzione ricerca, ora arrivano i tweet pubblicitari nella timeline.
Ad essere colpiti da questa novità saranno gli utenti iOS e Android che utilizzeranno la versione mobile della piattaforma o l’applicazione ufficiale. Gli utenti vedranno periodicamente un tweet appartenente a nessuna persona seguita, ma sarà possibile cancellarlo con il gesto dello swipe da destra a sinistra.
Al momento, dice il team di Twitter, non saranno colpiti i possessori di iPad e coloro usano le applicazioni di Twitter sviluppate da terze parti, quindi per esempio chi usa Tweetbot o Twitterrific.
[via thenextweb]
E’ ancora aperta la questione della privacy garantita dalle applicazioni. Negli ultimi mesi sono nate tante discussioni in merito, giunte agli occhi dei giornalisti quando riguardano la prima della classe. Con il caricamento non autorizzato della rubrica da parte di Path, un social network per iPhone, Apple si è accorta di un problema che dovrà risolvere molto presto per garantire una soglia elevata ai suoi clienti.
Secondo gli esperti, però, questa sarebbe solo la punta dell’icerberg. Teoricamente potrebbero nascere applicazioni in grado di condividere foto, video, musica, eventi del calendario e così via senza chiedere autorizzazione all’utente. Sono applicazioni di cui Apple non può avere il controllo perchè usano sistemi non rilevabili in fase di approvazione.
Gli esperti in questione dicono che queste app funzionerebbero solo se aperte ed è un problema che potrebbe affliggere qualsiasi sistema operativo, anche nei computer. Apple non può applicare lucchetti a qualsiasi accesso ai dati, altrimenti rischierebbe di bloccare tutto il sistema. Ma quanta privacy si perde in questa teoria e quanta se ne perde in 10 minuti su Facebook?
[via 9to5mac]
Cosa avrà iOS 6? Al momento non possiamo saperlo, ma qualche idea possiamo farcela attraverso i brevetti depositati della società. L’ultimo, approvato ieri, fa riferimento a una nuova funzione da attivare durante le conversazioni audio.
A volte può capitare di dover inviare un contenuto multimediale all’interlocutore, come un video o un’immagine, per tale ragione, si tende a inviare il contenuto solo al termine della chiamata, rischiando di dimenticare l’impegno preso.
Con il sistema pensato da Apple, invece, si può inviare il contenuto durante la conversazione. Un pulsante permetterà di selezionare il contenuto ed inviarlo subito, con tanto di notifica audio e testuale ad invio avvenuto. Se l’interlocutore avrà un iPhone potrà visualizzare il contenuto ricevuto durante la conversazione.
[via patentlyapple]
Ricordate la segnalazione che vi feci su Facebook Messenger? L’applicazione, senza avvertire nessuno, si prendeva tutti i numeri di telefono nella rubrica dell’iPhone per darli all’account di Facebook.
Lo stesso meccanismo è stato messo a punto da Path, un social network nato per iOS. Solo che questa volta se ne sono accorti tutti ed è scattato l’allarme privacy.
Henry Waxman, presidente della House Energy & Commerce Committee e G.K. Butterfiled, della Commerce Manufacturing and Trade Subcommittee, hanno mandato una lettera a Tim Cook per chiedere spiegazioni. Nella lettera è stato chiesto il numero di applicazioni che fanno uso della rubrica telefonica, il regolamento della privacy, le modalità con cui Apple fa rispettare questo regolamento, il numero di utenti colpiti da questa poca trasparenza e così via.
Dal suo canto, però, Apple ha fatto sapere di aver sbagliato. Dalle prossime versioni di iOS all’utente sarà chiesto espressamente, come avviene con la geolocalizzazione, di approvare un permesso speciale se l’applicazione tenta di entrare nella sua rubrica telefonica.
[via ipodnn]
Il sorpasso probabilmente era inevitabile. Alla luce del fatto che Apple vende dispositivi muniti di iOS a un ritmo nettamente superiore con cui vende computer Mac, è ovvio che i dati rilevati sulla navigazione in rete dovevano cambiare.
Così, alla luce di oltre 300 milioni di dispositivi venduti con iOS, Chitika ha rilevato che la navigazione dati da iOS ha superato quella da OS X. Per l’esattezza da agosto a febbraio la navigazione da OS X è calata del 25%, mentre quella da iOS è aumentata.
Dopo aver registrato milioni di pagine caricate, il risultato è che da iOS è stato effettuato l’8,15% di tutta la navigazione dati in rete, mentre da OS X è stato effettuato il 7,96% della navigazione.
[via bgr]
Non è la prima volta che leggiamo informazioni riguardanti l’interesse di Apple per il 3D. Nei laboratori del campus di Cupertino si cercano le soluzioni migliori per permettere all’utente di usufruire di questa tecnologia, ma di farlo senza l’uso di accessori esterni come gli occhialini.
Per tale ragione la società sta cercando un sistema in grado di non stancare gli occhi e, nello stesso tempo, permettere un 3D reale. Un recente brevetto, per esempio, mostra l’uso dell’accelerometro per regolare automaticamente l’angolazione usata dall’utente per visualizzare lo schermo.
In base alla posizione tra le mani, infatti, l’utente avrà un angolazione in grado di favorire gli effetti della terza dimensioni, come ombre e profondità. Riuscirà la società a portare il tutto a un livello applicabile ai prodotti commerciali?
[via patentlyapple]
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