Per uno sviluppatore conviene creare applicazioni per iOS o per Android? Se il suo obiettivo è divulgare informazioni è meglio se sviluppa per entrambe le piattaforme, ma se vuole guadagnare dei soldi non ci sono dubbi: iOS è il mercato che rende di più ancora oggi.
Lo rivela un’analisi di Gene Munster della società di investimenti Piper Jaffray analizzando i dati ufficiali di Apple e quelli di Androlib. L’App Store contiene ancora il doppio delle applicazioni dell’Android Market e queste sono scaricate 3 volte quelle di Android.
Per l’esattezza siamo a 6,75 miliardi di download per Android e 18,57 miliardi per iOS. Il tutto ha generato ricavi per 240 milioni di $ per gli sviluppatori di Android e 3,46 miliardi di dollari per quelli di iOS. La propensione degli utenti Android, verso un OS più aperto, spinge ad acquistare meno. Solo l’1,3% degli utenti acquista app. Più generosi, invece, gli utenti di iOS che scaricano il 13,5% delle app a pagamento.
[via macnn]
Secondo i dati di vendita dell’ultimo trimestre fiscale, Samsung ha superato Apple nel settore degli smartphone. Per l’esattezza, secondo Strategy Analystics, Samsung ha venduto 27,8 milioni di telefoni (+44%) contro i 16,8 milioni di iPhone. La quota di mercato di Apple, così, è calata dal 17,4 al 14,6% e quella di Samsung è salita da 9,3 al 23,8% diventando, sempre su base trimestrale, il produttore di smartphone più grande.
Se prendiamo in considerazione il fatturato generato da questi smartphone, però, ci accorgiamo che Apple continua ad essere la regina incontrastata del mercato. Grazie ai margini sull’iPhone la società guadagna più di tutte le altre società messe insieme.
Il grafico preparato da Asymco è molto interessante perchè mostra come dal 2007, anno di introduzione dell’iPhone, i profitti di tutti i big della telefonia si siano abbassati a favore di Apple. L’analisi dimostra, così, che le innovazioni nel settore sono il vero traino per questo mercato.
[via asymco]
Probabilmente avrà atteso che la sezione mobile si distaccasse da quella delle infrastrutture con un’operazione che i manager di Motorola attuarono per dare maggiore leggerezza alla società e, soprattutto, evitare che i conti in rosso del settore telefonico potessero intaccare le altre divisioni. Fatto sta che la nascita di Motorola Mobily non ha portato solo agilità, ma anche maggiore vulnerabilità sul mercato.
Con una mossa a sorpresa in un caldo Ferragosto, infatti, Google ha acquistato Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Una società di costruzione di telefoni per un gigante artefice di uno dei sistemi operativi per smartphone più diffusi dal mondo.
Cosa c’è dietro la scelta di acquistare Motorola? C’è da dire che la casa alata è la prima al mondo ad aver investito nel settore della telefonia e ha raccolto, nei suoi lunghi anni sul mercato, 24.500 brevetti molto importanti per lo scacchiere strategico. Google vuole questo enorme ventaglio di brevetti per ripararsi da possibili cause legali?
Al momento gli scenari sono molto e c’è da dire che la produzione di nuovi modelli marcati Motorola non è cessata. Una cosa è certa: ora Apple ha un nuovo concorrente diretto ancora più forte.
Qualche giorno fa abbiamo notato, dai dati sulle vendite del secondo trimestre fiscale, che Apple è diventata il primo produttore al mondo di smartphone per unità vendute. Questo dato diventa sempre più significativo se analizziamo i profitti generati dalla vendita di questi telefoni.
Non tutte le società, infatti, riescono ad attivare un circolo virtuoso e generare profitti, anzi, alcune di queste si indebitano con strutture di costi più alti del fatturato. Apple in questo senso è impareggiabile. La società, nel secondo trimestre del 2011, ha generato il 66,3% di tutti i profitti del settore, seguita da Samsung con il 15%, RIM con l’11% e HTC con il 7,4%.
Il tutto si traduce con maggiori risorse per Apple che potrà aumentare la sua sezione di ricerca e sviluppo per costruire terminali sempre più avanzati.
[via Asymco]
E pensare che nel 2007 puntava ad appena l’1% del mercato. Oggi, invece, con la diffusione dei dati trimestrali di Nokia, Apple si scopre essere il più grande produttore di smartphone al mondo. La società finlandese, infatti, ha perso il 41% dei profitti su base annua vedendo crollare le vendite dei suoi smartphone del 34%.
Nel secondo trimestre fiscale Nokia ha venduto 16,7 milioni di smartphone, mentre Apple ne ha venduti 18,6 milioni con una crescita del 113%. Se questa crescita resterà costante, e lo sarà con il lancio della quinta generazione, il grande ruolo della società nel settore resterà fondamentale per la telefonia mondiale.
[via ft]
A differenza di qualche anno fa, ora il panorama dei sistemi operativi per smartphone è molto più ampio e interessante. Una vera concorrenza che porterà di sicuro degli elementi positivi per gli utenti. Xcube Labs ha creato un’infografica che mette a paragone i vari OS.
Chiamata App-o-graphic, i dati presi in considerazione utilizzano anche le statistiche sui rispettivi negozi di applicazioni per valutare il numero di applicazioni scaricate al giorno, il prezzo per accedere allo sviluppo, la remunerazione e così via. Per vedere l’infografica completa basta cliccare sull’immagine in alto.
L’ho usato per anni prima del lancio dell’iPhone. iSync era l’app ufficiale di Apple, inserita in Os X, per sincronizzare i cellulari di vari operatori con la Rubrica del computer e con iCal.
Dopo anni di umile lavoro, iSync va in pensione. In realtà andrà in pensione tra pochi mesi con il lancio di Lion. Apple ha deciso che iSync non è più necessario.
Chi ha un iPhone, un iPod Touch o un iPad può usare l’efficace iTunes. Gli altri operatori, come hanno già fatto altri, possono creare la loro App per Mac e inserirla gratuitamente nel catalogo del Mac App Store.
Qualche anno fa Os X non era abbastanza diffuso per convincere tutti i produttori di telefoni. Adesso saranno pronti?
[via TUAW]
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