Forse non tutti sanno che iTunes ha dei pop-up che appaiono per pochi secondi indicando, così, il brano in riproduzione. Un sistema grafico molto valido nel caso regolaste il flusso audio tramite i comandi da tastiera. iTunes di base, però, non presenta l’opzione, ma si può attivare mediante Terminale del Mac.
Se li volete procedete come segue:
- Chiudete iTunes e aprite Terminale. Ora digitate le seguenti stringhe premendo invio per ogni riga:
defaults write com.apple.dock itunes-notifications -bool TRUE
defaults write com.apple.dock notification-always-show-image -bool TRUE
killall Dock
- Ora aprite iTunes e provate a riprodurre una traccia.
Se non volete più i pop-up basta scrivere le stringhe di sopra cambiando la parola TRUE con FALSE.
[via applesfera]
Gli ingegneri di Google continuano il loro lavoro di rinnovamento della grafica dei servizi di Big G. Dico ingegneri e non designer perchè dal punto di vista estetico stiamo assistendo a dei risultati di dubbio gusto. Se volete l’ennesima prova basta attivare in anteprima la nuova grafica di YouTube.
Per farlo potrete passare attraverso tre browser. Premetto che non conosco la procedura per ritornare alla vecchia grafica, quindi scegliete se attivarla o meno. Partiamo da Firefox:
Aprite Firefox. Entrate nella home di YouTube e premete la combinazione di tasti CMD (o mela)+Shift+K si aprirà una consolle dove dovrete riportare il seguente codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina.
Per Chrome
Aprite la home di YouTube e poi andate in Visualizza > Opzione per gli sviluppatori > Console Javascript e poi digitate lo stesso codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina.
Per Safari
Aprite la home di YouTube e premete pulsante destro e scegliete Ispeziona elemento. Premete su Console e digitate il codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina. Se non dovesse accadere nulla cancellate il cookie di YouTube andando in Safari > Preferenze > Privacy > Dettagli e cercate youtube. All’apparire del cookie selezionatelo e cancellatelo. Riavviate la pagina.
La grafica non è uniforme in tutte le pagine, segno di un lavoro ancora in corso.
[via cnet]
Chi non ha mai visto una tetta o un culo nell’era di internet? Probabilmente tutti e se qualcuno vi è rimasto particolarmente impresso e lo avete salvato nel vostro Mac, forse meglio metterlo fuori la portata di occhi indiscreti. Alessandra, una fotografa professionista dell’erotico con tanto di master a New York, ci insegna alcuni trucchi molto semplici per nascondere le cartelle con il porno.
Il primo prevede di rinominare semplicemente le cartelle con nomi noiosi, in modo da evitare i ficcanaso, il secondo permette di nascondere, o meglio mimetizzare, la cartella sul desktop e il terzo, un po’ più geek, prevede l’uso del Terminale per nascondere la cartella.
Forse con tutti questi nascondigli vi dimenticherete anche voi dove sono finiti quei seni.
[via wired]
Tra le funzioni presenti in iCloud c’è quello dello streaming delle foto. In pratica ogni qual volta si scatta una foto dall’iPhone, o da altro dispositivo collegato ad iCloud, questa viene visualizzata automaticamente anche nei computer e dispositivi collegati al proprio account.
Qualcuno è inorridito di fronte questa possibilità perchè si teme di mostrare ad altri immagini compromettenti. Io resto dell’idea che se si è così stupidi da fotografare, per esempio, la propria amante con il telefono bisogna essere scoperti per punizione della poca intelligenza, anche se aborro l’infedeltà in generale.
In ogni modo, se volete cancellare tutte le foto nello streaming, che tra l’altro non pesano nello spazio disponibile di iCloud, basta seguire i seguenti passi:
Tutte le foto spariranno dallo streaming, ma resteranno sul dispositivo nel quale sono state scattate.
[via Apple]
Chi ha comprato l’iPhone 4S in Italia si starà chiedendo: ma dov’è Siri? Ufficialmente l’assistente digitale parlerà italiano solo dal prossimo anno, tramite un aggiornamento che sarà rilasciato per iOS, ma al momento può parlare solo in inglese, francese e tedesco.
Se non trovate la voce di Siri nelle Impostazioni, niente paura, il vostro telefono non è difettoso e ne tanto meno Siri si è disintallato. Per attivarlo bisogna andare in Impostazioni > Generali > Internazionale e nell’elenco di Controllo Vocale scegliere inglese, francese o tedesco.
Dopo l’attivazione della lingua Siri apparirà nel menu delle impostazioni. Mi raccomando parlate correttamente la lingua impostata altrimenti non capirà.
[via macitynet]
Molti preferiscono Google Calendar ad iCal nel Mac. Questo perchè Google Calendar è usato anche a livello business per condividere i calendari degli impegni, inoltre è possibile gestire gli impegni da vari computer senza dover usare obbligatoriamente un Mac. Ma come possiamo far digerire il servizio di Google a iOS e OS X senza dover usare le web app?
Per iniziare aggiungiamo il nostro account di Google Calendar ad iCal del Mac. Apriamo iCal > Preferenze > Account e premiamo sul segno + in basso a sinistra. Aggiungiamo il nostro account di Google, selezioniamo l’aggiornamento dei calendari ogni 5 minuti (o 1 minuto) e confermiamo. Ora nell’elenco dei calendari di iCal appariranno i nostri calendari di Google. Ciò che scriviamo ed etichettiamo con quei calendari apparirà anche nel nostro account on line.
Ora passiamo ad iOS. Innanzitutto dobbiamo attivare i calendari dalla webapp andando all’indirizzo https://www.google.com/calendar/iphoneselect con Safari, selezioniamo i calendari condivisi e salviamo. Ora andiamo in Impostazioni > Posta, contatti, calendari > account di Gmail e assicuriamoci che tra le voci attivate c’è Calendari attivi. Successivamente entrate in iCal dell’iPhone e poi in alto a sinistra su Calendari. Vedrete un elenco di calendari attivi, tra cui quelli del vostro account Gmail.
Per finire, per verificare che sia tutto funzionante, aggiungete un impegno di test nell’iPhone selezionando tra i calendari quello di Google. Attendete un paio di minuti e controllate se online e se nell’iCal del Mac c’è l’impegno creato. Se lo trovate la sincronizzazione è pronta e funzionante.
[via applesfera]
Commenti recenti