Il Vangelo di Steve Jobs? Stiamo scherzando? Lo so lo avete pensato tutti e di certo Jobs non è il messia. E’ il titolo provocatorio usato da Wired per il suo articolo nel numero di ottobre disponibile in edicola. Un lungo articolo, sovrastato da una copertina dedicata all’ex CEO di Apple, per spiegare come ha agito uno dei manager più importanti dell’ultimo secolo.
In 15 anni Steve Jobs è riuscito a trasformare un’azienda sull’orlo del fallimento nella società più grande del mondo. L’articolo passa per tutti i successi di Steve Jobs per giungere alle sue dimissioni. Sono certo che molti di voi conosceranno quelle informazioni, ma se vi va di avere la rivista come oggetto da collezione la trovate in edicola.
Riccardo Luna è l’ormai ex direttore di Wired, una rivista e un blog con il quale ho anche collaborato. I suoi Login, vale a dire gli editoriali di apertura della rivista, hanno percorso la voglia di innovazione del nostro Paese negli ultimi due anni.
Io li ho letti e li ho anche invidiati perchè sono scritti benissimo, con uno stile a cui miro arrivare, a cui ci si arriva solo se la tua preparazione e la tua passione sono a livelli altissimi.
Ora sono stati raccolti tutti in un ebook chiamato “Brevi canti per l’innovazione” e disponibile gratuitamente in formato ePub, quindi compatibili con iPhone, iPod Touch e iPad.
Lo trovate nel sito di AddEditore.
Dopo 2 anni di attesa, festeggiano appunto il secondo anniversario dal suo approdo in edicola, Wired Italia ha sviluppato e pubblicato la sua applicazione per iPad. La versione italiana, a differenza di quella americana, non usa effetti grafici e potenzialità tipiche di una rivista per iPad.
All’interno dell’app, infatti, abbiamo l’unione degli articoli del sito Wired.it e la possibilità di scaricare, per 2,99 €, una copia sfogliabile della rivista. Una sorta di PDF impaginato per iPad. Peccato non vedere la possibilità di scaricare le copie gratuitamente per chi è già abbonato alla rivista cartacea.
Se volete dare un’occhiata all’app la trovate gratis nell’App Store con un peso di 1,4 MB.
E’ in arrivo un’inchiesta molto interessante con il prossimo numero di Wired USA, che spero sia ripresa anche nell’edizione italiana. Sulla copertina del numero di marzo, infatti, appare la foto dei lavoratori cinesi impiegati nelle fabbriche di Foxconn, l’assemblatore degli iPhone.
“1 milione di lavoratori. 90 milioni di iPhone. 17 suicidi“. Cita la copertina che continua dichiarando: “Qui è dove provengono i vostri gadget. Dovrebbe interessarvi?“. All’interno, probabilmente, sarà riportata la testimonianza del giornalista che ha fatto visita agli stabilimenti, le statistiche sui suicidi, la visita di Tim Cook e probabilmente il racconto di una situazione inquietante.
[via iSpazio]
Dopo aver terminato la campagna per convincere a dare il Nobel per la Pace ad Internet, poi vinto dal dissidente cinese Liu Xiaobao, Wired si dedica alla diffusione del WiFi libero in Italia, tema caro a tutti i naviganti. Recarsi in una città e scoprire che ci sono hot spot da cui collegarsi senza spendere denaro è sempre una bella cosa.
Per tale occasione è nata l’applicazione Wired Sveglia Italia che integra, grazie alla collaborazione di Green Geek, l’elenco delle connessioni WiFi geolocalizzate con il GPS dell’iPhone. Al momento, però, la quasi totalità di connessioni indicate nell’archivio sono a pagamento. Se trovate una WiFi aperta potrete segnalarla con l’apposito pulsante per aggiungerlo alla mappa.
L’obiettivo è mappare tutte le WiFi aperte per una facile localizzazione da parte degli utenti. Wired Sveglia Italia pesa 2,6 MB e si scarica gratis dall’App Store.
Cosa ne sanno i nostri parlamentari di Steve Jobs, Apple, iPad e iPhone? Wired lo ha chiesto direttamente fuori Montecitorio per un servizio chiamato “Onorevole Web”.
E’ molto triste vedere che la maggior parte dei politici non conosce l’amministratore delegato della società elettronica più grande del mondo, sa poco di iPad e di iPhone. L’unico preparato è stato Luca Barbareschi che ha posto anche delle critiche all’attuale iPad.
[grazie Andrea per la segnalazione]
La qualità paga. Lo sa bene l’editore Condé Nast che vede entrare nelle sue cassaforti un po’ di denaro grazie all’iPad. Nella prima giornata di vendite, infatti, la rivista digitale Wired è stata scaricata per 24.000 copie.
Wired è la prima rivista a sfruttare a pieno tutte le capacità dell’iPad offrendo contenuti multimediali, come gallerie di foto e video, all’interno degli articoli. Con un breve calcolo sappiamo che 24.000 copie a 3,99 € ciascuna hanno generato entrate per 95.760 €, di cui il 30% resta ad Apple quindi è un netto di oltre 67.000 € in un solo giorno.
Considerando che GQ ha venduto solo 365 copie il primo giorno, ora sappiamo che sfruttare a pieno le potenzialità del tablet anzichè offrire contenuti pari a un PDF come stanno facendo molti editori, è la via più remunerativa.
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