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Torna la calma tra la Francia e iTunes 2

Il pericolo che il dominio dell’iPod sul territorio francese potesse essere fermato sorse a marzo, quando il Parlamento transalpino iniziò la discussione di una legge che avrebbe potuto obbligare Apple a rivelare la cifratura della protezione dei brani venduti all’interno dell’iTunes Music Store per permettere, alle altre società produttrici di player musicali, di poter utilizzare iTunes.

Apple, dal suo canto, aveva replicato con un duro no alla legge e minacciò addirittura di abbandonare il territorio francese se fosse stata costretta a difendere il DRM (Digital Right Management) dei suoi brani.

La legge è passata, ma fortunatamente modificata.

Sarà un commissariato a decidere se una società di vendita di brani on-line dovrà mettere a disposizione il codice di protezione, ma non solo. Una clausola prevede che se il fornitore del servizio ha stipulato a monte un accordo con le etichette discografiche che prevedere espressamente di non consegnare la protezione a terzi, potrà farla valere al commissario e negare la sua collaborazione.

Per salvare l’iPod in Francia, in altre parole, basterà stipulare con le etichette discografiche un contratto che preveda questa clausola.

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