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p style=”text-align: justify”>La società di Singapore, diretta concorrente di Apple nel settore player musicali, ha deciso di percorrere le vie legali in quanto l’iPod funzionerebbe utilizzando dei suoi brevetti registrati nel 2001.

Il brevetto fa riferimento allo Zen, un sistema di gestione del menu del player. Funzione utilizzata da Apple molto prima della brevettazione di Creative che ha dalla sua parte, non l’invenzione del sistema, ma la rapidità mostrata nella richiesta di riconoscimento all’ufficio brevetti.

Apple ha aspettato troppo tempo dalla commercializzazione dell’iPod alla richiesta di riconoscimento, probabilmente per essere sicura che l’investimento nel settore musicale potesse andare a buon fine.

Creative ha chiesto un congruo risarcimento e il blocco della vendita degli iPod in America, impugnando una legge che consente di bloccare le importazioni da paesi stranieri (Apple produce l’iPod in Cina) se questi utilizzano un brevetto americano.

Proprio oggi, il sito DailyTech.com ha fatto sapere che Apple ha ricambiato la dimostrazione di stima di Creative citandola in giudizio. Secondo Cupertino i player della concorrenza utilizzano dei brevetti, non ancora specificati di che natura, che appartengono ad Apple.

La diatriba continua nelle aule di tribunale a colpi di cause, cause avanzate principalmente da società che, non capaci di fermare un enorme successo come quello dell’iPod sfornando prodotti e marketing migliore, si riduce alla creazione di blocchi per la commercializzazione, come se i clienti fossero stupidi e non sapessero scegliere il player musicale che più si avvicina alle loro esigenze.

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