Pubblichiamo volentieri la recensione di uno dei primi possessori italiani del MacBook. Il suo nick è GinoBino del forum di ItaliaMac, e scrive quanto seque:

Arrivato ieri 24 maggio, ordinato il 17 maggio. Devo dire che stavolta Apple è stata velocissima. Probabilmente hanno ritardato l’uscita per avere un adeguato livello di stock alla presentazione, ed evitare tempi di attesa biblici come accadde per il MacBook Pro. Prodotto in Cina, io ho scelto il modello da 2.0 Ghz bianco configurato BTO con 1Gb di Ram e hard disk maggiorato a 80 Gb.

CONFEZIONE

La confezione del Mac Book è in tutto e per tutto uguale a quella dei nuovi MacBook Pro. Assieme al computer, nella scatola troviamo:

  • I 2 dvd di tiger
  • iLife 2006
  • Il manuale in italiano
  • L’Apple Remote Controller (telecomando ad infrarossi)
  • Il caricatore di rete con doppia presa (presa lunga + presa da viaggio).

Rispetto alla confezione dell’iBook manca l’adattatore video (negli iBook era presente un adattatore mini VGA->VGA), ora opzionale. Tutto è imballato come sempre meticolosamente, tutti gli accessori sono collocati con estrema cura e precisione, in perfetto stile Apple.

HARDWARE

Ho acquistato il modello da 2.0 Ghz bianco (nero non mi piaceva proprio, oltre al fatto che costa 150,00 euro di più…), con superdrive, Ram 1Gb (512 bx2), hard disk 80 Gb (invece dei 60 Gb standard), scheda video integrata GM950 con 64 Mb condivisi.

Il materiale e l’aspetto sono identici a quelli degli iBook, mentre cambiano le dimensioni. Il MacBook è circa 4 cm più “lungo”, la profondita è simile a quella dell’iBook, mentre lo spessore è nettamente inferiore a quello del suo predecessore. Al di sotto del Mac troviamo la batteria (con i soliti indicatori di carica, sempre utili). Rimuovendo la batteria si accede agli slot della Ram (entrambi sostituibili), e svitando quattro viti è poi possibile accedere all’hard disk (che quindi è facilmente sostituibile). Nota negativa: la tastiera a livello estetico non è un granchè e soprattutto non è più sostituibile come avveniva negli iBook, in quanto è integrata al pannello del MacBook che contiene anche il trackpad.

Ma l’estetica non è tutto! I tasti non sono più attaccati l’uno all’altro come avveniva nell’iBook: ciascun tasto è separato dall’altro da un piccolo spazio. I tasti sono in un materiale “gommoso”.

In generale, in questo primo giorno di utilizzo, ho trovato la tastiera molto più comoda ed ergonomica di quella dell’iBook: la spaziatura consente di evitare sovrapposizioni di lettere quando si scrive, e il materiale di cui sono fatti i tasti è molto piacevole da “pigiare” e non richiede una pressione esagerata.

Il display è ora 13.3 pollici wide “glossy”: la risoluzione appare finalmente in linea con quella degli altri portatili da 13.3”. Rispetto all’iBook ci troviamo di fronte ad un display lucido.

Avevo molti dubbi sulla qualità di un display “lucido” sul MacBook, utilizzando tutti i giorni un Sony Vaio con display con questre caratteristiche. In realtà la lucidità del display del MacBook non ha niente a che vedere con quella del Sony. Ponendo il MacBook ed il Vaio nelle medesime condizioni di luce, il display di quest’ultimo è molto più lucido e soprattutto riflettente! Nel Vaio mi “specchio”, mentre nel MacBook la mia figura è appena percettibile!

Una nota positiva, la luminosità: il display è luminosissimo, niente a che vedere con il display dell’iBook, le differenze se si mettono uno vicino all’altro sono molto evidenti! Nell’utilizzo quotidiano, con una buona fonte di luce, lo tengo a circa 1/3 della sua luminosità totale; di sera, con pochissima luce, lo tengo a 1-2 tacchette, tanto è luminoso.

La sezione audio è uguale a quella dell’iBook: due altoparlanti laterali, privi del subwoofer, e quindi abbastanza “scarsini”.

Il masterizzatore DVD è il solito mastushita, modello UJ-857: masterizza DVD+, DVD-, DVD+- ed in teoria anche i DVD DL (ma non ho ancora provato…).

Due parole sulla scheda grafica: si tratta della tanto discussa Intel GM950 con 64mb di memoria condivisa, oggetto di tante “paure”. Personalmente, devo dire che funziona egregiamente per l’utilizzo “normale”. Ho provato a riprodurre un filmato HD a 1080p scaricato dal sito Apple. Il filmato veniva visualizzato a 24/25fps, gli stessi valori che ottenevo con il MacBook pro e la ati x1600: nessuno scatto, nessuna indecisione, il filmato è stato riprodotto interamente con la massima fluidità. Durante la riproduzione ho anche provato a spostare la finestra di QuickTime per verificare se ci fosse qualche tentennamento nella visualizzazione: niente di niente. Ok, questa scheda non sarà il massimo per le prestazioni in 3D, ma nell’utilizzo quotidiano va più che bene. Obiettivamente, se voglio giocare, mi compro la Nintendo Wii.

L’indicatore che segnala lo sleep e gli infrarossi sono posti sul lato in basso a destra.

UTILIZZO

Veniamo ora a quelle che sono le impressioni nell’utilizzo.

Con questa configurazione hardware (1Gb di ram), tutto il sistema appare molto reattivo. L’avvio del sistema è molto veloce e le applicazioni si aprono molto velocemente (parlo delle applicazioni Universal, dato che ormai tutte quelle che utilizzo – ad eccetto di Office e Photoshop – lo sono), con un solo saltello sul dock. In generale, nell’utilizzo complessivo si ha appunto l’impressione di una grande reattività e velocità del tutto.

Ho installato CoreDuo temp per verificare le temperature di funzionamento del Mac. Premetto che utilizzo il MacBook al 99% su un sofà, quindi in una situazione non proprio “ideale”. In condizioni normali (con aperti quicksilver, safari, mail, word), la temperatura di esercizio si aggira attorno ai 60-63°C. Con parecchie applicazioni aperte (safari, mail, word, quicken, rapidweaver, quicksilver e collegato un hd usb esterno), la temperatura raggiunge anche i 70-72°C. A circa 68°C si sente saltuariamente la ventola che si avvia e si ferma ciclicamente, facendo un rumore tipo “mooing”. Preciso che si tratta di un rumore sopportabilissimo, avvertibile soprattutto se si avvicina l’orecchio alla tastiera, niente a che vedere con quanto si era detto nei vari forum americani… In condizioni di utilizzo “normale” comunque il MacBook è davvero una tomba! Sembra quasi spento, tanto è silenzioso.

Giusto per la cronaca, nello stesso luogo (sofà) in cui è posto il Mac utilizzo saltuariamente anche il Sony Vaio, le cui ventole si accendono continuamente, e non si tratta di un rumore appena percettibile come per il MacBook…

Riguardo alla temperatura del case esterno, ho notato che il mac scalda molto al di sotto della parte alta a sinistra. La temperatura in quel punto è davvero alta, ma ripeto, io lo utilizzo sul sofà, quindi bisogna tener conto di questo fattore. Il resto del case appare invece “fresco”, in particolare la tastiera e il trackpad.

Relativamente alla batteria, ancora non mi posso esprimere, in quanto è ancora al primo ciclo di carica: il MacBook è arrivato con batteria carica quasi al 90% e da li ho iniziato ad utilizzarlo. Il livello di autonomia appena acceso mi segnalava 2h55m. In realtà poi sono riuscito ad utilizzarlo per circa 3h50m, tenendo la luminosità del display a circa 1/3. In questo frangente di tempo ho formattato il Mac, ripristinato il mio backup da un hd esterno usb, aggiornato il sw, ottimizzato il sistema, e riconfigurato tutte le applicazioni.
PARALLEL DESKTOP

Avendo già provato BootCamp sul Mac Book Pro, e in virtù dei tanti giudizi positivi rilasciati da chi ha provato Parallel Desktop, uniti al vantaggio di poter effettuare il cambio rapido da un sistema operativo ad un altro, ho deciso di installare questo software sul MacBook. Al momento Windows Xp per me è ancora necessario, anche se conto di utilizzarlo il meno possibile…

Premetto che il mio macbook è munito di 1 Gb di Ram (512 Mb x 2), quindi la mia prova si riferisce al MacBook in questa configurazione.

Dal sito www.parallels.com è possibile scaricare il Parallel Desktop e contemporaneamente chiedere una chiave di attivazione Trial per 30gg. Ovviamente oltre al software è anche necessario possedere una licenza di Windows o Linux.

L’installazione del software è rapida e molto ben assistita. Attraverso una procedura guidata è possibile scegliere le dimensioni della partizione su cui si vuole installare il sistema operativo e il tipo si SO che si desidera (nel mio caso Windows Xp). Una volta installato il software primario, basta inserire il CD del sistema operativo e procedere normalmente con l’installazione, come se la si facesse su un normale pc.

Windows Xp ha impiegato circa 25 minuti per installarsi: nel corso dell’installazione ho monitorato la temperatura del Mac, che ha raggiunto come picco massimo 75 °C (tenete presente che l’installazione richiede un utilizzo molto intenso del processore), per poi assestarsi sui 70 °C nella fase finale dell’installazione. Ho avuto modo di sentire il ronzio delle ventole al massimo della loro attività: è un rumore fastidioso, ma comunque entro limiti molto accettabili, e comunque di gran lunga meno fastidioso delle ventole del MacBook Pro “sparate” al massimo (che avevo avuto modo di provare in passato).

Durante utilizzo, la temperatura del MacBook si è assestata sui 65 °C in queste condizioni: Mac Os X in background con aperti Dashboard, Quicksilver, Firefox, Mail, Word e Parallel Desktop attivo con Windows Xp funzionante.

Una volta completata l’installazione del sistema operativo, è possibile anche installare dei tool aggiuntivi (un po’ come avveniva con VirtualPC), che consentono di condividere cartelle di Mac Os X con Windows, in modo da agevolare lo scambio di files tra i due sistemi operativi.

Nel normale utilizzo, il sistema appare reattivo e funzionale. Rispetto a BootCamp (che però avevo installato sul MacBook Pro), è forse leggermente più lento, ma si tratta comunque di una differenza molto sottile e quasi impercettibile…

Le finestre di Windows si aprono senza ritardi, e sembra di essere su un normale pc nello svolgimento delle operazioni “ordinarie” quali installazione di applicazioni, utilizzo di applicativi Office, navigazione internet, encoding da file mp3 a wav.

Non ho avuto modo (e non ne avrò) di installare giochi in 3D per verificare come girano, ma obiettivamente se voglio giocare preferisco una console e non un computer…
PRO

– Display 13.3” wide lumisonissimo.

– Tastiera ergonomica, un piacere da utilizzare.

– Prestazioni eccezionali con applicazioni Universal.

– Silenzioso, ottima gestione delle ventole. In condizioni di assoluto “stress”, il rumore delle ventole al massimo è comunque sopportabilissimo.

– Sottile.

CONTRO

– Sezione audio, altoparlanti sotto-dimensionati e audio decisamente basso.

– Scalda un po’ troppo sul retro, nella parte superiore sinistra.

– Effetto mooing, che si verifica saltuariamente quando la temperatura raggiunge i 69°C (preciso che comunque si tratta di un “rumore” appena percettibile ed udibile solo in condizioni di assoluto silenzio, dovuto all’avvio/arresto della ventola).

– Dimensioni: non è portatile quanto l’iBook 12”. E’ molto più sottile, ma circa 4 cm più lungo, e complessivamente da la sensazione di una minor portabilità.

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9 Comments

  1. una delle piu’ belle e precise recensioni che abbia mai letto.
    Molto utile per me che mi accingo a fare lo switch da win a mac.

  2. Ciao! Mi chiamo Valeria, e vorrei comprarmi un macbook come il tuo. Avrei 3 domande:
    – 1GB di RAM sono sufficienti? Vedo ke mlt laptop in giro offrono di media 2 GB e si comicia già a vedere qlc 3Gb… Io cmq uso il computer principalmente per navigare, guardare dvd/divx o scaricare musica… niente giochi 3d!
    – Il sistema operativo è già installato? Se no è semplice la procedura o serve 1 esperto?
    – Qst è difficile: voglio comprare il computer negli usa per sfruttare la differenza di prezzo, ma so ke in america vendono dvd in 1 configurazione diversa rispetto all’Europa (mi sembra ke si chiami pal 1).. I dvd europei funzionano sul macbook americano? O si può ovviare con qlc software?
    Spero ke qlc1 risponderà!!

    Ciao!!

  3. Ciao Valeria, si 1 GB basta anche se lo prendi dalla versione intermedia ti danno di base 2 GB. Se vuoi comprare altra RAM ti consiglio il sito buydifferent.it che ha prezzi molto bassi.

    Il sistema operativo è già installato.

    Per l’acquisto del MacBook negli USA puoi farlo ma non on line. La tastiera è leggermente diversa però.

  4. Ho comprato il mio fantastico Macbook, e sono molto soddisfatta! Peccato solo che i miei 2 tecnici di fiducia mi abbiano detto ke di mac non se ne intendono proprio, e quindi ho dovuto contare solo sulle mie capacità.. Domanda: mi conviene installare 1 antivirus? Qualche consiglio?

  5. salve a tutti
    sarei intenzionato ad aquistare un portatile mac, sapete comnsigliarmi quale scegliere visto che spesso uso il portatile per presentazioni in power point

    grazie

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