Quella volta che sugli schermi del MacWorld c’era Bill Gates

Era il 1997 e Steve Jobs era stato appena riassunto in Apple. Il Keynote doveva simboleggiare il benvenuto del nuovo Amministratore Delegato, colui che aveva fondato anni prima l’azienda e che doveva, almeno tutti lo speravano, salvare la società dalla bancarotta.

Il Keynote inizia, si dà il benvenuto a tutti e Zio Steve prende l’attenzione del pubblico. Dopo qualche momento si ferma, si avvicina nervosamente a un bicchiere d’acqua, beve in fretta per placare l’aridità del palato. Doveva annunciare al mondo qualcosa di strano, di imprevedibile. Inizia a parlare di necessità di partnership per salvare l’azienda e sui vantaggi che essa può portare. Improvvisamente sullo schermo alle sue spalle appare il simbolo di Microsoft e sul volto di tutti cresce lo stupore. L’incubo dell’acquisizione aleggiava nell’aria, ma per fortuna non aveva fondamento.

Microsoft, con quell’accordo, portava in Apple:

  • Condivisione di alcuni brevetti per 5 anni
  • Office
  • Internet Explorer
  • Java
  • Investimento di 150 milioni di dollari in azioni per 3 anni prive di diritto di voto

Dal pubblico si innalzano le proteste. La monopolista cattiva era riuscita ad infettare l’oasi felice dei mac user, era riuscita ad accedere al club e il timore è che lo distruggesse. Steve Jobs con lo sguardo frustrato, di colui che fosse sceso a compromessi pur di salvare la propria creatura, annuncia l’entrata di Bill Gates nella società e ne lancia un filmato registrato.

Siamo felici di aiutare la società che ha contribuito ampiamente alla storia dei computer…” Dichiara Bill Gates.

Dopo 9 anni e l’uscita di Microsoft da Apple, possiamo affermare che Steve Jobs aveva visto lontano. Era riuscito a sacrificare una parte del suo ego per arrivare ai vertici e far risorgere l’araba fenice dalle proprie ceneri.

Per chi vuole riprovare il brivido del momento, ecco il filmato

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