Fine della protezione per i brani venduti su Internet?

Il mondo delle case discografiche sta prendendo una nuova strada, un sentiero che potrà portare alla caduta delle protezioni per i brani venduti negli store on-line.

A far tendenza è IFPI, una delle quattro case discografiche più importanti del mondo, il cui CEO, John Kenned, tratta sull’Herald Tribune gli svantaggi del DRM. Le protezioni fanno calare le vendite, i clienti onesti sono penalizzati rispetto a quelli pirata che trovano, non solo musica gratis, ma anche senza limitazioni e installabile su ogni player.

In effetti il discorso non fa una piega. Se acquisto un brano dovrei essere libero di utilizzarlo come e dove mi pare. Apple, però, che ha fatto dei DRM uno dei mezzi per vendere gli iPod, non potrebbe essere d’accordo. I brani venduti nell’iTunes Store possono essere letti solo dai loro player. In realtà si possono convertire in mp3, ma l’operazione fa perdere un pò di qualità audio durante il processo.

Non vedremo mai iTunes Store libero?

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