Steve Jobs: anche io vorrei eliminare il DRM

Qualche giorno fa vi avevo parlato dei DRM, i lucchetti posti ai brani acquistati legalmente che eliminano l’interoperabilità tra i diversi lettori multimediali. Avevo anche avanzato l’ipotesi, e come me molti altri, che Apple li utilizzasse per garantire che l’iTunes Store trainasse le vendite degli iPod.

Oggi Steve Jobs risponde con una lettera aperta sul sito della società. Spiega che il DRM non eliminerà la pirateria dei brani musicali, anzi, in un certo senso la stimola. Dichiara di essere contrario all’utilizzo dei lucchetti, ma è stata una scelta obbligata nell’iTunes Store spinto da una pressione enorme da parte delle case discografiche. Cita le quattro maggiori società musicali: Universal, Warner, Sony ed Emi.

Lui vorrebbe i brani privi di ogni protezione, anche perchè bisogna considerare che il 97% dei brani presenti negli iPod non provengono dall’iTunes Store e, inoltre, il 90% delle canzoni sono distribuite sul mercato con i cd che sono privi di DRM.

Il CEO di Apple conclude la sua lettera spiegando che la protezione costa anche denaro in ricerca e sviluppo, quindi doppiamente sconveniente. Se si vuole uno Store privo di protezioni, però, bisogna convincere le case discografiche.