L’iPhone si avvia al flop?

Sono molte le considerazioni che si potrebbero fare dopo il Keynote del WWDC in riguardo l’iPhone. Mancano appena 15 giorni alla commercializzazione negli USA e circa cinque mesi per quella in Europa.

Ci sono molti elementi che, se presi tenendo in considerazione esclusivamente le informazioni attuali, potrebbero portare a una situazione molto diversa tra USA e Europa. Se da un lato negli Stati Uniti sono abituati a contratti e abbonamenti, nel vecchio Continente le cose vanno diversamente, soprattutto in Italia. Ciò potrebbe portare un successo negli States e un flop in Europa.

Sono troppe le restrizioni che Steve Jobs ha applicato. Bisogna stipulare un contratto con un solo operatore, il contratto deve essere firmato per ben due anni, le applicazioni di terzi possono essere utilizzate solo via web.

In Italia una tale politica porterebbe a un flop colossale. Il 90% della telefonia regge sulle schede prepagate gestite da quattro gestori principali + alcuni nuovi gestori virtuali. Chi mai stipulerebbe un abbonamento di due anni per avere il telefono considerando che un italiano lo cambia ogni sei mesi?

Restano poi moltissimi coni d’ombra. La batteria è estraibile? Se le applicazioni devono essere utilizzate via web, la batteria non ne soffre? Quanto costerebbe il telefono venduto senza gli operatori?

Apple non poteva vendere l’iPhone nei suoi Store come vende l’iPod? Non poteva lasciar sviluppare applicazioni a terzi con una SDK senza ricorrere necessariamente al Web?

Probabilmente questi 5 mesi le serviranno per valutare quale potrebbe essere la strategia da adottare. Se ciò non fosse intravedo un iceberg all’orizzonte.

iPhone Gallery

8 Comments

  1. come hai giustamente ricordato mancano 5 mesi al lancio europeo,ne vedremo delle belle 😉
    p.s. questa sottoscrizione obbligatoria del contratto mi lascia pensare che il tel sia rivolto maggiomente ad un pubblico di professionisti;)

  2. Ripeto che secondo me “Ajax” non vuol dire per forza “on line”. Guardate i widget: sono miscugli di javascript, ajax, xhtml e altre tecnologie che si usano su internet (CSS ecc…), ma per usare il widget “Calcolatrice” non c’è bisogno di essere online! Inoltre Jobs non ha detto che le applicazioni devono girare SU Safari, ma che sfruttano il fatto che il motore di Safari è nel sistema, proprio come accade con i widget nella Dashboard (che possono essere aperti ANCHE su safari, ma non SOLO su Safari)

    Io penso che dovremo aspettare applicazioni “serie” e l’uscita di un kit per i developers.

  3. Per la questione italiana penso e spero che a Cupertino abbaino capito che in Italia non usiamo i cellulari come in America, che come dici tu usiamo le prepagate e che dopo 6 mesi cambiano cellulare.
    Insomma mi sembra che in Italia l’iPhone andrebbe bene se venduto solo a 3, però non so quanto i clienti siano contenti, visto che 3 non è tra i primi due operatori e che raccoglie le briciole.

    Mancano ancora 5 mesi, staremo a vedere intanto come lo accoglieranno in America, e speriamo che un ottimo prodotto (come sembra rivelarsi l’iPhone) non venga oscurato da una politica commerciale sbagliata.

  4. Va beh ma qui si parla di aria fritta.

    Adesso vogliamo pensare che iPhone sarà un flop perchè seguirà le stesse politiche di vendita USA ? E che sono diventati fessi ?
    Io penso che alla Apple sanno bene che in USA il mercato è ancora in espansione mentre in Europa è saturo da un pezzo, per cui sbancheranno in USA, ed è già storia, in Europa non potranno mai fare gli stessi volumi di vendita ma magari sfrutteranno altre peculiarità o punteranno su un ritorno di immagine sul marchio in generale.

    La telefonia è una brutta bestia, ma saranno gli operatori europei a cercare la Apple e non viceversa come accade oggi.

    Fidatevi iPhone sarà come iPod, un marchio di grande appeal, anche se in Eur sarà più lento a diffondersi, ma lo fu anche per iPod.

    La gente si è rotta le balle di PocketPc, PalmOs, Symbian, tutti pieni di difetti ed eterne promesse, penso che iPhone si aprirà lentamente anche a sviluppi molto più interessanti, ma è ovvio pensare che la cautela sia giustificata dall’introdursi in un mondo pieno di insidie dove l’importante non è fare tante cose, ma farne poche ma BENE ! ! !

  5. Il problema della Apple riguardo la possibilità di svilluppo di applicazioni terze parti era di sicurezza e, sospetto, nel mantenere il sistema di base il più semplice, pulito e gestibile possibile.

    Safari sarà il runtime eviroment delle applicazioni che si potranno sviluppare per iPhone. Che queste applicazioni richiedano o meno l’accesso a internet per funzionare dipenderà dalle applicazioni stesse.

    Quello che mi immagino anch’io è un sistema di sviluppo molto simile a quello dei Widget della Dashboard. Probabilmente con API estese per controllare (in modo ristretto) alcune delle funzioni dell’iPhone.

    Tra parentesi, non vedo perché utilizzare altri modi o dover scrivere nuovo codice: hanno già tutto per avere delle applicazioni basate su Safari.

    Per quanto riguarda le politiche di vendita in Europa, ma soprattutto in Italia, confido nel marketing Apple e incrocio le dita 😉

  6. successo o flop? secondo me bisogna tenere in conto anche una via di mezzo (come qualcuno diceva in uno dei commenti a questo posT) e cioè una diffusione più lenta, un successo (forse) nel medio lungo periodo, al keynote iphone è stato presentato (per buona parte) anche come anti blackberry (o similia) e in america i telefoni tipo blackberry sono mooooolto più diffusi che da noi, io non conosco nessuno che ne abbia uno, qualche mese fa una ragazza che vive in america aveva un blackberry e m ha detto che lì ce l’hanno quasi tutti fra i suoi amici.
    In italia la situazione è ben diversa, credo che alla apple lo sapranno e faranno qualcosa in merito, si comporteranno in modo diverso che nel mercato americano: l’ipod per esempio credo che abbia venduto anche in italia pur non essendo spinto da nessuna (o quasi) pubblicità, le famose silouhette nere delle ads americane qui io non le ho viste da nessuna parte. In olanda (dove vive una mia amica) e credo anche in inghilterra l’abbonamento è quasi l’unica scelta degli utenti e anche una sorta di tariffa fissa mensile con un tot di traffico, lì quando fai un abbonamento ti regalano il telefonino (dal nokia da 100 euro al samsung da 300), guardandoli da qui ci sembrerebbe una follia!
    E’ possibile che le vendite di iphone nei mesi precedenti al lancio europeo influenzino la politica di apple per il vecchio continente (grossi guadagni, e previsioni di guadagni) potrebbero per es far abbassare il prezzo di vendita, o slegare l acquisto del telefono dall’abbonamento obbligatorio in europa, io penso che anche senza la navigazione flat di un abbonamento molti comprerebbero iphone solo per la duplice funzione (triplice ma la fotocamera ormai ce l hanno tutti) di telefono molto intuitivo nell usabilità e di ipod supervideo.
    buon lavoro a kiro che consulto ogni giorno

  7. Per quanto mi riguarda l’i-phone è esteticamente una ciofeca. Mai visto niente di peggio considerando il fatto che Steve Jobs è maniaco dell’hardware e dell’estetica.

    Mi spiego meglio: un i-pod ha la forma di un i-pod… stiloso, bello, essenziale.

    Un cellulare a forma di i-pod per me è indigeribile.

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