Il supporto Apple solo se parli straniero

Questa ve la devo raccontare. Ieri ho aggiornato i brani che avevo comprato prima dell'avvento dell'iTunes Plus, in altre parole Apple mi ha permesso di portare i brani con DRM nella modalità DRM Free e con la qualità a 256 Kbps. Il tutto doveva avvenire gratuitamente poichè, come saprete, la società ha abbassato il prezzo da 1,29 € a 0,99 €.

Così non è stato. Per convertire i miei 5 brani mi sono stati chiesti 1,50 €. Vabbè, mi dico, se ne spendono molti di più per cose inutili, così non mi soffermo oltre e proseguo. Avevo 11 € di credito iTunes sorto da una iTunes Card, ciononostante mi è stata chiesta la carta di credito. Ok, mi dico, non perdiamo altro tempo e andiamo avanti.

Confermo il tutto e non solo hanno sottratto soldi dalla carta di credito, ma anche dal credito iTunes, così ho pagato 3 € per una cosa che doveva essermi data gratis. Un pò innervosito ho contattato l'assistenza via e-mail e cosa mi hanno risposto? Ve lo riporto:

"Dear Kiro,

Support for the iTunes Store is provided in English, French, German, Japanese and Spanish. I'm very sorry but we don't currently provide support in your language. I would be happy to assist you further, but before I can, you will need to reply back in English, French, German, Japanese, or Spanish.
Sincerely,

Lata".

In altre parole se voglio supporto devo parlare una lingua tra l'inglese, il francese, il tedesco, il giapponese o lo spagnolo. E l'italiano?? Bisogna fare un corso di lingue per avere l'assistenza da Apple? Che delusione. Sono costretto a mandarli a quel paese in inglese.

iTunes Support

12 Comments

  1. Nientedimeno non sai scrivere due righe in inglese per spiegare il problema? Usa il widget Traduzione (e fallo un corso di inglese).

  2. Mi sa he non hai appreso il senso dell’articolo. Io inglese lo so parlare, ma una multinazionale così grande dovrebbe fornire il supporto anche in italiano.

  3. Certo che già l’assistenza non è delle migliori,se non danno poi neanche il supporto italiano eh eh……

  4. Il fatto è che l’italiano non è una lingua prioritaria in nessun paese; mi spiego: generalmente se una multinazionale non è in grado di offrire supporto in francese, ad esempio, potete star sicuri che chiunque in Francia si rifiuterà categoricamente di acquistare i prodotti della suddetta multinazionale. Questo tipo di boicottaggio è alimentato da un forte spirito nazionalista che anima il popolo francese, senza contare che comunque la Francia è uno dei primi paesi dell’UE. Quindi in genere le traduzioni prioritarie e il supporto clienti viene fornito sempre in inglese (che è la lingua universalmente accettata e per di più copre USA e Inghilterra che hanno priorità massima), francese e tedesco (che sono le due più grandi nazioni europee assieme all’Inghilterra) e infine in giapponese (per non scontentare la seconda più grande nazione al mondo dopo gli Stati Uniti). Quindi direi che è il caso di mettersela via: è economicamente svantaggioso e per nulla giustificabile offrire supporto in italiano. Allo stesso modo potrebbero reclamare i finlandesi.. Mica si può offrire supporto per tutte le lingue del mondo..

  5. infatti.lo spagnolo lo parla mezzo mondo.l’inglese ancor di più.l’italiano? .. italia e svizzera?ma dai .. impara l’inglese che serve sempre.

  6. anche io tempo fa ho avuto la stessa risposta e pensare che un azienduccio come la Netgear ( modem e simili ) hanno il supporto in Italiano ( mi hanno risolto vari problemi ) e la Apple no.Ho risposto cosi anche a loro in inglese sta volta.Per me si devono verogniare è un punto a sfavore.
    PS complimenti per blog lo seguo da un po via feed.

  7. citato da:duxduck
    Ott 20th, 2007 a 11:25

    Il fatto è che l’italiano non è una lingua prioritaria in nessun paese; mi spiego: generalmente se una multinazionale non è in grado di offrire supporto in francese, ad esempio, potete star sicuri che chiunque in Francia si rifiuterà categoricamente di acquistare i prodotti della suddetta multinazionale. Questo tipo di boicottaggio è alimentato da un forte spirito nazionalista che anima il popolo francese, senza contare che comunque la Francia è uno dei primi paesi dell’UE. Quindi in genere le traduzioni prioritarie e il supporto clienti viene fornito sempre in inglese (che è la lingua universalmente accettata e per di più copre USA e Inghilterra che hanno priorità massima), francese e tedesco (che sono le due più grandi nazioni europee assieme all’Inghilterra) e infine in giapponese (per non scontentare la seconda più grande nazione al mondo dopo gli Stati Uniti). Quindi direi che è il caso di mettersela via: è economicamente svantaggioso e per nulla giustificabile offrire supporto in italiano. Allo stesso modo potrebbero reclamare i finlandesi.. Mica si può offrire supporto per tutte le lingue del mondo..

    Sai purtroppo è vero…. cruda realtà

  8. Anch’io ho ricevuto la stessa risposta.
    La questione qui non è se io so scrivere o meno in giapponese, ma è di natura squisitamente giuridica: se tu vendi in Italia, sei OBBLIGATO a dare assistenza e a sapere rispondere al tuo cliente.
    Il fatto che tu abbia un negozio on line significa solo che, essendo più parassita di uno che deve pagarsi il negozio sulla strada, dovresti almeno fornire le stesse condizioni dell’altro. Io credo che dovremmo muoverci presso le associazioni dei consumatori per questa vergogna, anche se fosse solo per un download non andato a buon fine.
    Se tu vai in Francia o in Inghilterra e apri un negozio chiedendo che parlino italiano o francese in Inghilterra o inglese in Francia ti mandano via a pedate nel culo. E qui io dovrei arrendermi alla “dura realtà”. Io credo che dovrebbero essere gli Italiani a prendere a calci in culo una Apple della speculazione parassitaria.
    Che io sia affezionato ai Macintosh non significa che debba farmi prendere per il culo da una corporate americana non meno colonialista e speculatrice delle altre.

Cosa ne pensi?