iFund, App Store e nuovi modelli di business

Con la presentazione dell'SDK per iPhone e iPod Touch nella conferenza stampa di ieri, Apple ha fornito molti più strumenti di quanti se ne aspettassero. Non solo ha messo a disposizione tutti gli applicativi necessari per creare facilmente del software, ma grazie a iPhone Simulator è possibile testarli per bene prima di lanciarli, è possibile sfruttare l'hardware e non ha escluso neanche che si possano creare accessori esterni certificati "Made for iPhone" e utilizzarli con programmi creati ad hoc. Anche le imprese hanno avuto la loro fetta della torta con Microsoft Exchange, certificati WPA2/802.1x, supporto a Cisco IPsec VPN, ActiveSync e molto altro.

Cosa comporta tutto questo? Che l'unico limite per la creazione di applicazioni sarà la fantasia degli sviluppatori. Per la prima volta, però, non è stato fatto l'occhiolino solo alle grandi case di produzione di software, ma sono stati coinvolti tutti. Anche voi che siete davanti il monitor mentre leggete questo articolo, potreste essere un nuovo piccolo imprenditore.

Il sistema per la vendita dei programmi è molto semplice poichè si eliminano tutti gli intermediari:

  1. Si crea un programma tramite l'SDK scaricabile gratuitamente
  2. Se volete distribuirlo gratuitamente lo potete fare senza spese
  3. Se credete che sia vendibile potete applicare un prezzo congruo deciso da voi e aderire al programma di sviluppo ufficiale che costa 99 $ per gli individuali e 299 $ per le imprese (a partire da giugno)
  4. Inserite il programma all'interno del vostro spazio presente in App Store, un nuovo negozio virtuale della Mela che presenta la suddivisione in categorie, la descrizione del programma, lo screenshot, il prezzo e altre informazioni. Il tutto è accessibile direttamente iPhone e iTouch. Non avrete ulteriori costi di gestione dello spazio di storage, non avrete costi di gestione amministrativi per le transazioni, non dovrete pagare commissioni per ricevere denaro come accade per Paypal.
  5. Apple trattiene il 30% del totale per mantenere il negozio e il 70% lo spedisce a voi una volta al mese

Qui entra in gioco iFund, un fondo creato dalla venture capital Kleiner Perkins Caufield & Byers (KPCB). Forse non tutti conoscono le funzioni di queste società. Mettono a disposizione denaro per far crescere le idee di quelle persone che non hanno capitali da investire. La società KPCB, nello specifico, ha supportato AOL, Amazon.com, Yahoo, Electronic Arts, Google e Symantec. Cosa ne ricavano? Essendo società di investimento e non banche, non richiedono la restituzione dell'investimento con gli interessi ma acquistano una buona parte della quota di mercato lasciando spazio al controllo per il fondatore. La loro mission è investire su idee promettenti per poi guadagnare sulla crescita della società e il loro sbarco in Borsa.

Quando vi accorgerete che le vostre applicazioni sono molto apprezzate dagli utenti e vorrete ingrandire il vostro giro di affari, magari coinvolgendo altre persone e assumendo collaboratori, allora vi renderete conto che avrete bisogno di fondare una società. iFund entra in gioco adesso. Preparate tutto il progetto e chiedete di entrare nel programma di investimenti. Vi sarà affidato un fondo che va dai 100.000 ai 15 milioni di $ per fondare la società, affittare uffici, arredarli, assumere personale, per far fronte ai costi di esercizio dei primi tempi e così via. KPCB diventerà vostro socio e se la vostra società crescerà ne avrete guadagnato entrambi. Finalmente i giovani e promettenti sviluppatori avranno gli strumenti per affermarsi, crescere e seguire le proprie vocazioni.

Roadmap SDK e iPhone

  • Francesco

    ma ora esiste questo app store?? o bisogna aspettare giugno?

  • Bisogna aspettare giugno

  • “acquistano una buona parte della quota di mercato”

    P.S.
    L’ uso di un plugin di notifica via email di nuovi commenti sarebbe gradito. ciao 🙂