Dott Mela: l’acquisto di un Mac negli USA

Dott MelaSono passati appena due giorni eppure il dott Mela ha già riscosso molto successo, tanto da farsi pieno di se e prendere quasi possesso della mia scrivania. Scostandolo un po’ con il gomito gli passo l’email di oggi che ci ha mandato Lorenzo:

Buongiorno,
a settembre andrò a New York in vacanza e visto il cambio favorevole vorrei comprarmi un MacBook Air e Time Machine. Quali problemi di compatibilità incontrerei? Mi applicheranno dei dazi all’aeroporto?
Grazie mille
“.

Ciao Lorenzo,
inizio la mia risposta correggendo forse un lapsus nella tua email. Hai scritto che acquisterai Time Machine ma forse intendevi Time Capsule, poichè Time Machine è il programma presente in Leopard per il salvataggio automatico dei documenti nel computer. Ritornando alla tua richiesta, invece, comprando un computer negli USA effettivamente risparmierai un po’ di euro. Tengo a precisare, però, che gli americani esprimono sempre il prezzo VAT esclusa, l’equivalente della nostra IVA, quindi alla cassa ti troverai a pagare il prezzo del computer e il VAT che cambia da Stato a Stato, un margine di risparmio però resta. Le differenze, oltre alla lingua che potrai cambiare nelle impostazioni, sono nella tastiera. Quella americana ha una disposizione dei tasti leggermente diversa da quella italiana. Per il resto in aeroporto non credo ti chiederanno di pagare la dogana. Dovrebbero provare che l’hai comprato negli USA e non lo avevi con te quando sei arrivato.

Buona fortuna e ricordati di salutarci New York che per antonomasia è chiamata la Grande Mela.

  • Differenza importante tra la tastiera Italiana e quella Americana. Su quella Americana non ci sono le lettere accentate! Tienine conto.

  • Stefano

    ATTENZIONE: non è tutto oro quel che luccica.
    In primo luogo come detto i prezzi sono tasse escluse, che come detto variano da stato in stato. L’acquisto va fatto Tax Free compilando un apposito modulo per pagare l’IVA Italiana alla dogana (oltre allo sdoganamento).
    Non fate i furbi, ma nel momento in cui si entra negli US tutti gli oggetti di valore DEVONO essere dichiarati, perché per TUTTI gli oggetti di valore NON dichiarati all’ingresso può essere richiesto il pagamento dell’IVA e del dazio doganale. Anche i tour operator consigliano vivamente di dichiarare ad esempio la propria fotocamera all’ingresso perché spesso (molto spesso), all’uscita pretendono il pagamento del dazio e dell’IVA.

  • Rox

    Generalmente in dogana non si hanno problemi, certo se si passa con l’imballaggio originale e tutto ancora immacolato, si va a caccia di problemi.

  • Se rinunci a portarti in Italia lo scatolo del portatile non c’è nessuna possibilità che ti facciano pagare nulla alla dogana! Basta che ti porti il mac in una borsa per laptop (magari portatela vuota dall’italia se non hai intenzione di comprarla in usa) e lo metti là dentro. Occhio che al security check te lo fanno accendere, quindi giocaci un po’ dopo averlo comprato (anche per verificare che funzioni tutto).
    Idem per il time capsule. Mettitelo nella borsa del laptop. L’alimentatore puoi pure lasciarlo nella valigia che invece imbarchi.
    Le tasse a NY city sono di poco meno del 9%.
    Have a nice shopping 😉