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Lo scorso anno scrissi un articolo sull’iPhone e la sicurezza. Se ci pensate bene, infatti, il telefono della Mela contiene moltissime informazioni sensibili: accesso alla posta elettronica, accesso ad alcuni siti web, note personali, foto, accesso all’App Store, rubrica con numeri di telefono e molto altro. Cosa accadrebbe se finisse in mano di persone poco per bene? All’epoca l’unico strumento disponibile era una password che, se inserita 10 volte non correttamente, dava inizio alla formattazione. Un sistema abbastanza scomodo perchè obbliga ad inserire una password ogni volta che si esce dallo stato di sleep.

Con il firmware 3.0, invece, la sicurezza aumenta visibilmente. Oltre al codice di blocco visto prima, ora abbiamo altri strumenti:

  • La codifica del backup. Grazie ad iTunes 8.2 possiamo impostare una password per codificare il backup effettuato con l’iPhone. In questo modo se il computer viene rubato il nostro backup non potrà essere riversato in altri iPhone.
  • Blocco composizione vocale. Con l’iPhone 3Gs si può impedire che altri utilizzino la voce per chiamare numeri a nostra insaputa. Nel menu delle opzioni del blocco codice basta disabilitare la composizione vocale.
  • Cancellazione da remoto. Grazie al servizio “Trova il mio iPhone” e al proprio account di MobileMe, è possibile cancellare in remoto i dati presenti nel telefono. Basta andare nel proprio account di MobileMe e attivare la cancellazione. Con un iPhone 3Gs, grazie alla presenza di un chip, la cancellazione è quasi immediata. Con un 3G o inferiori, invece, bisognerà attendere il ripristino.

Come vedete gli strumenti sono molteplici. In futuro potremmo avere ulteriori tool di protezione. Non sono pochi i brevetti volti in questo senso, come il controllo biometrico nascosto nello schermo.

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