Google Chrome

Dopo aver conquistato 30 milioni di utenti con il suo browser Chrome e dopo aver iniziato la battaglia nel mondo della telefonia mobile con il suo Android, Google fa un grande annuncio: entro la seconda metà del 2010 sarà disponibile il sistema operativo Chrome.

Si tratta di un OS open source ideale per i netbook e piccoli computer. La società promette velocità, stabilità e un’interfaccia semplice per gestire tutti i servizi di Google anche off line. Naturalmente le webapplication si potranno utilizzare attraverso il browser Chrome, ma le applicazioni vere e proprie dovranno essere sviluppate. Voi non vedete l’ora oppure reputate una minaccia lasciare a Google anche la gestione del vostro computer?

[via googleblog]

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12 Comments

  1. ma che vuol dire sta cosa ” minaccia di google ” … e allora la microsoft e la apple sono angioletti ? dai su non scherziamo. Per quanto riguarda Chrome OS fin quando non si saprà in cosa è compatibile ( matlab, autocad, patran, catia v5, etc. ) è inutile proprio parlarne, sarà come al solito una competizione tra i solti sistemi open source.

    1. Bhè qualche mese fa si scoprì che Chrome registrata tutti i caratteri digitati con la tastiera mentre si navigava….

  2. la minaccia di google esiste, immaginate che mole di informazioni sul vostro conto che google può utilizzare: la vostra mail, le vostre ricerche, i siti che visitate abitualmente…
    …io credo nell’affidabilità di google come azienda, e nella riservatezza del loro trattamento dei dati…
    …però c’è da dire che oramai ha raggiunto (meritatamente secondo me) un ruolo da leader in parecchi settori della mobilità e la minaccia potrebbe anche esserci…
    Big Brother o Big G che sia, abbiamo di fronte a noi un’azienda che fa cose spettacolari, ma non vorrei che fosse solo fumo negli occhi e che dietro gli annunci google si celino studi di marketing con i miei dati…

  3. non vedo l’ora che esca .. aspetto un OS google già da un bel pò 🙂
    Certo meno invasività nelle informazioni sarebbe molto gradita, o almeno ne parlassero visto che non mi risulta si siano pronunciati su questo aspetto …

  4. Beh, Niko, ciò che dici è giusto ma il peso della “minaccia” sta da un altro lato. È vero, Google ha sempre più dati privati ma questa è una scelta tua di utente. Kiro, invece, sostiene che la minaccia sia ben più grossa e, dal punto di vista della responsabilità, spostata non sul consumatore ma su Google. Queste sono idiozie.

    @Orazioilnerd:
    Se il sistema sarà progettato per dispositivi ultra mobili, che ti importa se non sarà compatibile con AutoCad? Intel già sta creando la propria interfaccia per netbook (e sta venendo davvero bene) e se tanto mi dà tanto, Google saprà fare di meglio. Viste le premesse, se la linea è quella che si dichiara, il sistema di Google non sarà un concorrente di Windows e Mac OS, non per ora, almeno.

  5. Mi correggo, in effetti si parla di arrivare anche a sistemi desktop. Ad ogni modo, il kernel sarà Linux (o basato su Linux), quindi si può tranquillamente presumere la piena compatibilità delle applicazioni che già girano con quel kernel. Il numero di utenti Linux è in continua ascesa e se entra nel mercato anche Google, si può facilmente immaginare come andrà avanti.

  6. Credo che finirà per essere l’ennesima distribuzione di Linux. Non che abbia nulla in contrario, ma non credo che sarà niente di rivoluzionario.

  7. Il fatto che abbia un kernel Linux non significa che sia l’ennesima distribuzione. Parte del kernel di Mac OS è BSD, ma non mi pare sia l’ennesimo BSD. Non esiste solo il kernel dietro allo schermo.

  8. IMHO vedo due problemi:

    1 – la connettività ad Internet non è ancora così universalmente raggiungibile e quindi, senza applicazioni installabili, il device risulterebbe inutilizzabile fuori rete;

    2 – rispetto ad Android che gira sugli smart-phone ed quindi in un contesto nel quale gli utenti sono meno legati a schemi, questo OS dovrebbe girare su un netbook e l’impatto culturale sarà più sconcertante: forse molti vorranno tornare alla vecchia ciofeca di windows 🙂

  9. @gabriele:
    1- Il fatto che punti molto sulle applicazioni web non esclude che ci saranno anche applicazioni native. Non solo, esiste Google Gears che ti permette di utilizzare certi prodotti Google senza connessione.

    2- L’impatto culturale si sente sempre meno sui netbook. Guarda l’interfaccia di Ubuntu NBR o quella originale di Xandros per EeePC. Oppure, ancora più bella, quella di Intel.

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