Gli sviluppatori in rivolta contro l’App Store

fumetto iPhone o Android

Apple, gli sviluppatori non sono felici. Di certo la società non può dire di non saperlo visto che la blogosfera, negli ultimi mesi, è un vulcano di lamentele pronte ad esplodere in una rivolta informatica. Oltre all’eterno odio di Joe Hewitt, ormai ex sviluppatore di Facebook per iPhone, per il processo di approvazione, ora c’è anche chi abbandona l’App Store. E’ il caso di Rogue Amoeba, sviluppatore di Airfoil Speakers Touch, che dichiara di abbandonare lo store di Apple perchè stufo del comportamento della società.

Ma cosa succede? Il problema è il processo di approvazione delle applicazioni. Nonostante la società abbia introdotto un po’ di trasparenza in più, resta un processo estremamente lento. Come ci informano gli sviluppatori italiani di iSing Karaoke, aggiornare un’applicazione è pressocchè un’odissea. I tempi di revisione sono ciclopici, molte volte superano il mese e spesso gli addetti alla revisione del software generano scuse assurde rallentando lo sviluppo. Di questo passo l’App Store collasserà su se stesso. Gli sviluppatori devono avere la facoltà di aggiornare i propri programmi in massimo 24 ore, soprattutto quando si tratta di correzione di bug che potrebbero compromettere il successo di un programma.

Considerando che alle porte ci sono concorrenti come Android, che può contare su una community open source sveglia e dinamica, Apple rischia di veder perdere il vantaggio competitivo generato in questi mesi. La società deve modificare il suo sistema di approvazione e lo deve fare subito.

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