Apple elimina le applicazioni RSS dall’App Store?

Arriva una brutta notizia e una brutta notizia. La prima è che Apple ha dichiarato guerra alle applicazioni inutili. E’ brutta perchè l’inutilità è un concetto molto soggettivo. Ciò che è utile per me potrebbe essere inutile per un’altra persona. Anzi, vi dirò di più, ciò che mi è utile oggi potrebbe diventare inutile domani e viceversa.

Tra le applicazioni inutili, secondo Apple, ci sono i lettori personalizzati di feed RSS. Vale a dire quei siti che sbarcano negli iPhone mediante un’applicazione. La società consiglia di creare applicazioni web per questo fine. Come saprete Melamorsicata è ottimizzata da tempo per Safari Mobile, ma anche per Android e WebOS.

La seconda brutta notizia è che l’applicazione di Melamorsicata mandata in approvazione diverse settimane fa è proprio un feed RSS personalizzato con alcuni canali a Twitter e YouTube. Questo significa che Apple potrebbe non approvarla mai perchè la può considerare inutile.

Considerando che ho impiegato risorse e tempo per farla realizzare, la società potrebbe essere così gentile da lasciare la libertà di pensiero a me e a voi sull’utilità in questione.

[via iSpazio]

24 Comments

  1. Una domanda: ma quale sarebbe il vantaggio di leggere melamorsicata con una app invece che tramite safari mobile?

  2. Secondo me è giusto che venga fatta un minimo di selezione, lo store è pieno di spazzatura!
    intotheapple.com

  3. Ma se non c’è alcun vantaggio a leggere melamorsicata con una app invece che con safari mobile, allora è veramente una’app inutile. E allora ben venga la pulizia primaverile dello store. Anzi prego apple elimina, elimina, elimina…

  4. anchio apprezzo molto la pulizia di apple.. infondo sono proprio inutili.. anche se purtroppo più che pulire hanno detto che non le accetteranno più… quelle gia approvate sembra che resteranno

  5. Siamo alle solite: apple prepara la vendita di notizie? sottolineo a pagamento con percentuale per apple, sarà ancora del 30%? Più una tangente…
    Apple vende notizie? allora che nessuno più pubblichi notizie! Che tutti passino per apple!

    Se apple non guadagna da ogni singolo tap sull’iPhone, non deve esistere il mondo!

    Mi ricordo ancora quando scrivevo Micro$oft ma ora dovrei scrivere i$tore…

    Accidenti!
    (ma l’espressione originaria era differente 🙂

    L’iPhone che uso mi è stato regalato e lo terrò, ma sempre più spesso penso di venderlo e di prendere un Android. Poi però penso anche di comperare un iPad, anche se non so ancora cosa sia 🙂
    È una malattia 🙁 di cui non esiste la cura 🙁 e siamo milioni, i contagiati 😀

  6. w la pulizia. E d’altro canto hanno ragione. Devono gestire transazioni, mantenere lo spazio, il backup, le recensioni e quant’altro per delle applicazioni che non sono altro che un link ad un sito? Via, via, via… che mi danno anche fastidio quando faccio delle ricerche e voglio trovare un software, non un link.
    L’ho sempre trovato un escamotage di questi siti per “pubblicizarsi” in Appstore. troppo facile, scalate le classifiche di Google..

  7. Kiro, se l’applicazione è stata inviata da settimane temo che sarà difficile vederla approvata, ma non si sa mai.
    Se però contenesse delle funzionalità per interagire con il tuo portale magari la approvano, è una idea tutto qui.
    Ciao

  8. Apple ha tutto il diritto di fare pulizia nel suo negozio. Anche questa è una regola del liberismo e, aggiungo, del sano commercio.

  9. Ricordo che lo sviluppatore iphone è una persona che volontariamente e liberamente ha sottoscritto un contratto con Apple in cui si stabilisce sostanzialmente che Apple ha discrezionalità praticamente assoluta nell’accettare o meno un’applicazione.
    Se questo non vi sta bene, andate a aviluppare per altre piattaforme, nokia, symbian, microsoft, ecc.

    • Ricordo che nel contratto non c’è scritto “Apple si riserva di cancellare le applicazioni inutili”.

      Se ci fosse scritto che i Feed Rss personali non possono diventare applicazioni non ti pare che quel denaro che ho speso per far costruire l’applicazione lo usavo in altro modo?

  10. Questo è uno dei tanti motivi per cui sono contrario ad App Store ed alla sua filosofia..
    Sembra invece che la gente sia felice quando qualcuno decide per lei.. 🙂

  11. Il successo di apple store sta nella qualità dei contenuti che offre e nella certificazione da parte di apple di sicurezza nell’utilizzo.
    Sono stanco di vedere centinaia di applicazioni con una sola stella e decine di commenti di utenti incavolati per la descrizione ingannevole.
    L’assenza di un controllo sulla qualità dei contenuti porta alla moltiplicazione di applicazioni prive di utilità.
    Esempi:
    1. Perché devono esserci 30 versioni diverse dello stesso dizionari quando basterebbe fare una comune applicazione con la funzione di acquisto in-app.
    2. Perché lo stesso autore crea iMussoli, iGandhi, iSilvio,… quando basterebbe creare iBiografie e permettere alla gente di acquistare quella che interessa.

    In una situazione di anarchia del contenuto le buone applicazioni faticano ad affacciarsi sul mercato e passato il boom dell’introduzione spesso cadono nel dimenticatoio (chi ce l’ha se la tiene, chi l’ha persa all’uscita difficilmente ne verrà a conoscenza).

    Ultimo commento. Il liberismo si basa sul concetto di economia di mercato, dove un competitor sostiene un costo per entrare nel mercato e pure per rimanerci. Se ha successo, riesce ad ammortizzare tale costo e successivamente ad ottenere utili e visibilità. In caso contrario viene scacciato dal mercato e scompare senza lasciare traccia. Non occupa uno spazio a costo zero nell’apple store.

    Kiro, come vedi, non ho assolutamente parlato del tuo caso. La mia critica è rivolta a tutta quella porcheria che nel tempo Apple ha approvato. Faceva comodo ad Apple in quel momento, doveva superare la soglia critica fra successo e insuccesso per invogliare sviluppatori ad aderire al sistema. Adesso può fare la schizzinosa. Chi si è arricchito nel frattempo producendo schiefezze può solo ringraziare, intascare la sua parte e dire addio… nessuno li rimpiangerà!

  12. peccato se la ammettevano anche per un giorno potevo aumentare il numero delle applicazioni che ho che sono state poi cancellate (no erotiche e no inutilita )

  13. Anche io ho fatto un’applicazione uguale per il mio sito, e se viene tolta mi incavolo sul serio.

  14. Liberale è vendere quello che si vuole, ma anti-liberale è pretendere di essere l’unico negozio aperto.

    Il monopolio apple giustifica tutte le critiche sulle sue censure.

  15. L’App Store è l’età dell’oro per tanti sviluppatori mediocri ed un dramma per tutti gli utenti. Mai sentito uno sviluppatore proporre soluzioni del tipo: app in prova a tempo limitato prima dell’acquisto (e quindi eliminazione delle apps lite); eliminazione delle psudo-app che semplicemente sono degli ebook (che andrebbero nell’ibook store); eliminazione delle apps che non hanno venduto alcuna unità per 12 mesi consecutivi, eliminazione delle app pseudo-free (o quasi) che semplicemente richiedono un ulteriore acquisto per funzionare, ecc., ecc. Allora sì che si potrebbe dire che è il mercato a fare pulizia.

  16. Invece sarebbe ancora il venditore a fare pulizia, il venditore monopolista, perchè ha scelto di essere monopolista.

    Se non è in prova non non la compro.
    Mi piacciono gli ebook con la funzione splash.
    Compro solo dopo 13 mesi, per sicurezza.
    Se vogliono poi soldi le cancello.

    Se tutto questo lo trovassi altrove, accetterei di non trovarlo lì, ma apple vuole il monopolio e allora dovrebbe permettere tutto ciò che non è illegale.

  17. No, sarebbero regole commerciali che escluderebbero quelli che cercano semplicemente di sfruttare il sistema, poi gli utenti non comprando una app ne determinerebbe l’esclusione dal mercato.

Cosa ne pensi?