Apple rimbalza Snowtape, l’applicazione per iPhone che registra la radio

Negli anni ’90 si usava ascoltare la radio e registrare i brani nelle musicassette. Questo stesso sistema è stato ripreso da un team tedesco portando allo sviluppo di Snowtape, un’applicazione per iPhone e iPod Touch. Il software permette di riprodurre le web radio in streaming, registrarne il contenuto, modificare la traccia per eliminare le parti in eccesso, applicare una copertina e confezionare il proprio file Mp3.

Peccato che Snowtape non vedrà mai la luce. Apple, infatti, ha espressamente vietato l’ingresso nell’App Store. Ufficialmente il motivo è nel fatto che i file confezionati sono trasferibili al computer via WiFi, pratica che secondo Steve Rea, responsabile delle relazioni con gli sviluppatori, non è ammessa. Pratica che in realtà il regolamento non vieta, tant’è vero che molti software permettono di registrare l’audio e passarlo nel computer via WiFi.

Ufficiosamente, invece, la verità è una sola: se una persona ha la possibilità di salvare Mp3 dalla radio nell’iPhone, ricorrerà all’iTunes Store per acquistare musica?

[via vemedio]

5 Comments

  1. Il regolamento apple non ha bisogno di indicare che sono vietate le cose illegali. Quindi, a parte il regolamento, penso sia giusto questa app sia stata respinta, in quanto chiaramente viola il copyright dei brani trasmessi. Apple dovrebbe però anche eliminare quelle che ha approvato precedentemente.

  2. Sbagliato. Il contributo SIAE che paghi (in parte tu e in parte la apple) in aggiunta al prezzo del dispositivo serve proprio a legalizzare la pratica di registrare ciò che ascolti).
    Lo pagavi con le musicassette e ora lo paghi con i dispositivi multimediali. Quindi in questo caso è solo una decisione di apple e solo per i motivi dichiarati nell’articolo di cui sopra.

  3. La normativa europea cui si è adeguata l’italia qualche mese fa per quanto riguarda i dispositivi multimediali. Naturalmente la registrazione non deve avere come scopo la distribuzione e la vendita del materiale registrato ma solo un uso personale.
    Avere dei nastri o dei file mp3 da ascoltare in macchina (ad esempio) è perfettamente legale, qualsiasi sia la fonte originale da cui derivano.
    Per le musicassette non fu una legge, ma un accordo con le varie società discografiche e i produttori di nastri. Ci fu davvero un bel casino quando si impose sul mercato lo standard philips.
    Ma erano i primi anni 70, magari bisogna essere un po’ vecchietti come me…

  4. @Antonio:

    Sì, è perfettamente legale la registrazione e la riproduzione privata di un brano audio, ma unicamente a patto che tu possieda la fonte originale (contrariamente a quanto tu e molti altri pensano).

    In pratica senza questo diritto dovremmo, per essere nella legalità, acquistare un supporto originale (CD, LP, download) per ogni apparechio multimediale o supporto sul quale registriamo il brano. La legge ci permette invece di acquistare il brano una sola volta, per poi farne le “copie private” che ci servono. È in cambio di questo diritto che paghiamo la tassa siae sul supporto o apparecchio.

    Se fai una seria ricerca su “Copia Privata” vedrai come stanno veramente le cose.

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