Il sistema mediatico delle file degli Apple Store

Lunghe file per accedere agli Apple Store, persone accampate per 2 giorni per entrare nei negozi della Mela. Ad ogni lancio di un nuovo prodotto, i punti vendita di Apple sembrano presi di mira da migliaia di clienti desiderosi di acquistare l’ultimo oggetto di culto. Ma funziona proprio così?

Mi ha fatto pensare l’articolo scritto da Alessandra Farkas del Corriere della Sera. Lei spiega che non ha avuto molta difficoltà ad acquistare l’iPad, anzi. In un certo qual modo le file di persone sembrano generarsi più per le file stesse che per il prodotto. Ormai nella società americana, dove apparire conta eccome, è molto più importante sapere che in tale luogo ci sarà la stampa e il clamore mediatico piuttosto che focalizzarsi sull’acquisto.

Le persone in fila, in realtà, si formano solo nei punti strategici. Negli Apple Store di maggior impatto come quello della 5° Strada di New York, mentre in quelli minori le file sono quasi inesistenti. E’ un po’ come vedere quei VIP andare nei ristoranti colmi di paparazzi giusto per farsi fotografare e avere un ritorno di immagine. Solo che questa volta non ci sono VIP, ma aspiranti tali. E in questo sistema tutti vincono: Apple per l’effetto desiderio, la stampa per i servizi sulle reti e i clienti che per un attimo si sentono sotto i riflettori.

I commessi di Apple sanno riassumere benissimo questa sistema, con un applauso. Cosa farebbe il genere umano per un applauso.

4 Comments

  1. propongo una modifica all’ultima frase del testo:
    “cosa farebbero i pirla per un applauso”…

  2. Non sono d’accordo.
    Ho un amico che abita a Buffalo, si è recato nell’apple store sito in un centro commerciale ( non di certo uno importantissimo) e la fila per comprare era molto lunga. Questa Alessandra Farkas ha girato per caso tutti gli Apple Store d’America per trarre la conclusione che le file fossero inesistenti?
    Bah…

  3. Quando l’iphone iniziò ad esser commercializzato in Italia, sia la stampa che la rete parlavano di grandi file davanti ai negozi e pochissime scorte per accontentare tutti. Dopo 10 giorni dall’uscita dell’iphone andai in un centro TIM e comprai tranquillamente il cell senza aspettare nulla!!!

  4. considerato che ogni pezzo non consegnato perché indisponibile a stock può diventare una mancata vendita si staranno preparando per tempo, in effetti nemmeno io ho mai fatto fatica a reperire un iPhone, e meno male sai che delusione nel tornare a casa a mani vuote 🙂

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