Strategia di Apple: Blue Ocean

Ieri vi ho parlato dell’iPad e della titubanza di alcune persone nell’individuare l’utilità del nuovo tablet di Apple. Titubanza giustificata dall’assenza di punti di riferimento. Non ci sono ancora prodotti con cui comparare l’iPad e confrontare le funzioni.

L’iPad, come lo fu l’iPhone, ha creato un nuovo settore. Ma perchè la società crea nuovi settori? La spiegazione è nella teoria del Blue Ocean realizzata dai professori W. Chan Kim e Renée Mauborgne.

In pratica si visualizza il mercato come un oceano. Ogni zona dell’oceano è un settore in cui operano molte società. Quando queste società diventano troppe si trasformano in squali e si azzannano tra di loro. Il sangue del loro combattimento porta l’oceano a diventare rosso. E’ la situazione della concorrenza spietata dove, di solito, ci si accontenta di margini di guadagno bassi pur di sopravvivere e si cerca di combattere i concorrenti con i prezzi.

Se si cambia zona, però, si trova un settore tutto nuovo, lì l’oceano sarà blu. In quell’habitat la società può nuotare come vuole e fare le regole che più gli fanno comodo. Ecco, Apple cerca sempre un oceano blu in cui trarre i maggiori profitti e l’iPad è un nuovo oceano.

4 Comments

  1. Sono cosciente che è da un po’ di tempo che non scrivo, ma è meglio non spiegare il perché… Sebbene questa teoria porti un esempio lampante sulla situazione, questo può funzionare solo come “immagine”. Sarebbe opportuno riportare nell’esempio alcuni pesci piccoli che seguano il pesce grande, e che facciano da tramite agli altri pesci grandi affinché questi possano conoscere la “nuova zona”. Insomma ci vorrebbero dei ponti di collegamento. Noto però che la teoria sia un pochino debole: usare “la nuova zona dell’oceano” per indicare un settore diverso è debole, sarebbe un buon esempio se si riferisse al target di vendita… Anche perché il nuovo settore non è un caso disparato, è l’evoluzione a gradoni di “altre zone”, inoltre bisognerebbe trovare un’immagine per spiegare l’ubiquità del “pesce” che si sposta da una zona all’altra continuando a rimanere anche nei settori precedenti… D’impatto senz’altro, però c’è da lavorarci ancora un po’!

  2. @Bubu: e che dire poi dell’esempio iPhone?
    Quello degli smartphone e cellulari non è sicuramente un’acqua tranquilla, anzi… ma hanno saputo deformare lo spazio, quella che era una piccola pozza vuota (il mercato delle applicazioni acquistabili direttamente dal dispositivo) è diventata la parte più importante.

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