Ecco quanto consuma FaceTime

Sappiamo che la nuova batteria dell’iPhone 4 permette di effettuare 7 ore di telefonate con rete 3G o 14 ore sotto rete 2G. Ma con le videochiamate qual è l’autonomia? Apple non offre nessun dato in merito, quindi il test è stato effettuato privatamente.

Effettuando una chiamata con FaceTime sotto rete WiFi si arriva a 3 ore e 10 minuti, vale a dire circa il 30% della batteria per ogni ora di conversazione. Questo perchè durante la videochiamata resta sempre acceso lo schermo, si usa la fotocamera, la connessione alla rete e lo speaker integrato.

[via iLounge]

12 Comments

  1. Ok,cmq immagino che sia una funzione utilizzata per pochi,visto che funziona solo in wifi,e la maggior parte di noi,abbiamo la rete disponibile solo privatamente,e difficilmente una pubblica free,inoltre,la videochiamata funziona solo con un’altro Iphoine4,probabilita’ alquanto difficile,o rara,che nella stessa casa/zona ci siano due iPhone,e in questo caso appunto che ci sia una rete disponibile gratuita.

  2. Non credo che occora essere coperti dalla stessa rete wifi.
    Penso basti che entrambi gli iphone4 siano coperti.
    Poi di reti free se ne trovano parecchie in giro (per reti free intendo reti di privati senza nessuna psw che ti lasciano quindi sfruttare la connessione wifi) Per non parlare di palestre, Cinema e altre strutture che forniscono una copertura wifi gratuita ai clienti.

    • È vero, reti se ne trovano e poi è ovvio che non bisogna essere coperti dalla stessa rete. Anche se io mi trovo all’estero posso videochiamare in wifi è solo una questione di velocità di trasmissione dei dati e del fatto che gli operatori sono scettici nel concedere la videochiamata in 3G perché si preoccupano del fatto che se la tecnologia prende campo allora la gente pagherebbe solo le tariffe internet e calerebbero le telefonate tariffate. Anche sr mi sembra molto improbabile!!!

  3. provincia di Napoli, e ti assicuro che nei posti che + frequento (bar degli amici, passeggiate e anche alcuni pub) trovo quasi sempre una rete a cui appoggiarmi

  4. A Pordenone è diverso. Si vede che a Napoli non vi importa molto della legalità, perchè secondo la legge della privacy non è ammesso il log-in anonimo nelle reti wi-fi pubbliche, ma deve avvenire tramite registrazione. In più il gestore deve tenere copia di un documento di identità, del codice fiscale e dell’autorizzazione al trattamento dei dati personali per ogni utente. Non che io sia d’accordo con questa legge, ma lo dico per far presente che non dappertuto in Italia è facile trovare reti wi-fi libere.

  5. Qui si parla di privati che rendono accessibile una rete wifi privata semplicemente per rendere un servizio in più ai propri clienti e dove vivo io è molto diffuso. Parlo ovviamente di bar, pub ecc. ecc.
    Reti pubbliche è difficilissimo trovarle in tutta italia, perchè siamo schiavi delle compagnie telefoniche e i comuni non possono fare nulla perchè lo stato fa gli interessi di queste aziende.
    Io sono di Palermo e le reti pubbliche, ovvero comunali, sono solo in alcune zone del centro storico e sono sono totalmente libere, arrivi, ti connetti e navighi, non vedo il motivo di dovere fare tutti questi controlli inutili, cosa c’entra la legalità? Decidono i comuni come fare!!! Magari a Pordenone vi rompono le scatole con inutili controlli, qui da me è aperto, e mi sembra molto meglio, ed è il comune che permette di farlo quindi non c’è nulla di illegale.
    Capisco che la gente appena sente Napoli o Palermo parla per pregiudizi, ma ti assicuro che non è il Far West, come molti ignoranti pensano.

  6. @Quinto: si vede che a Napoli non vi mporta molto della legalità.

    ??? Ti assicuro che Napoli non è il Far West, la legge che citi fa solo ed esclusivamente gli interessi delle compagnie telefoniche. Lo so non è un ragionamento giusto e coerente. Ma la maggior parte delle reti libere sono messe a disposizione come ho detto da bar, pub e centri commerciale per attirare clienti. Io non ci vedo nulla di male, e non credo questa cosa renda Napoli e provincia meno interessata alla legalità rispetto ad altre città.

  7. Ma io non sto difendendo questa legge, che anzi ritengo stupida, però c’è ed infrangere una legge stupida è comunque illegale, sia che lo faccia un bar, che è un luogo aperto al pubblico, sia che lo faccia una amministrazione comunale. Qui non lo fanno.

    • Si ma questa non è una legge è un regolamento comunale, quindi da te sarebbe infrangere un legge, da me, come da altre parti, non si infrange nessuna legge perché non c’è. Anzi credo che precisamente a Palermo ci siano degli incentivi per mettere il wifi gratuito nei locali.
      Tuttavia l’ideale sarebbe come negli USA tutta la città coperta dal wifi gestito dal comune e chi vuole usufruire paga un abbonamento annuale irrisorio.

  8. @quinto mondo: ma allora mi stai dicendo che ad Apple non importa della legalità? No, perché io vivo a Milano e ti assicuro che quando entro nell’Apple Store di Carugate non c’è nessuna guardia armata che ti chiede nome, cognome, iban, taglia di mutande, colore preferito… ma ti lasciano navigare liberamente! Mi sa che la legge da te citata o non esiste, oppure non è applicata da nessuno…

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