Apple e la paura dell’effetto Osborne

Quando fu lanciato nel 1981, l’Osborne ebbe un grande successo. Era il primo computer portatile della storia. Grande quanto una macchina per cucire, pesava 10,7 KG e costava 1.795 $ dell’epoca.

In poco tempo l’Osborne fu venduto per 10.000 unità al mese e generò entrate totali per 250 milioni di dollari. Peccato che la società fallì nel 1983, appena 2 anni dopo. Cosa accadde?

Si generò quello che fu chiamato “effetto Osborne”. In pratica nel pieno delle vendite la società annunciò l’arrivo di un nuovo modello: l’Executive OCC-2. Da quel momento le vendite dell’Osborne crollarono perchè i potenziali clienti preferivano attendere il nuovo modello. In questo circolo di annunci le vendite di congelarono fino a far fallire l’azienda.

Un effetto che Apple combatte sin dai suoi esordi. Il sistema di massima segretezza, spesso aiutato dalla circolazione controllata di indiscrezioni, serve ad evitare di frenare le vendite. Abbiamo parlato spesso dei consigli sull’acquistare i prodotti Apple che più siano conformi alle proprie esigenze, ma spesso assistiamo alle lamentele dei clienti che assistono al lancio di prodotti aggiornati il giorno seguente l’acquisto.

In questi mesi abbiamo imparato i tempi di rilascio dei nuovi prodotti, ad esempio settembre/ottobre per gli iPod, aprile/maggio per gli iPad e giugno/luglio per gli iPhone. La società ragiona per trimestri perchè ogni trimestre deve registrare un picco di vendite. Picchi che solo i nuovi prodotti possono generare.

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