La metà dell’update 10.6.5 è servito a correggere bug di Flash

E’ sempre aperta la diatriba tra Apple e Adobe per la qualità di utilizzo di Flash. L’ultima informazione era sui consumi della batteria che spingono l’autonomia verso il basso, tanto da convicere Apple a non vendere il MacBook Air con Flash preinstallato. Ma quella di oggi non è un comunicato di una delle due società, è un dato di fatto.

L’ultimo aggiornamento di Snow Leopard, la versione 10.6.5, ha corretto 141 bug di sicurezza, di questi il 42% riguardavano il plug-in di Flash. In pratica Apple ha dovuto risolvere i bug dall’interno occupando i suoi sviluppatori. Al momento le promesse di Kevin Lynch, CTO di Adobe, di migliorare il plug-in per Os X restano solo promesse senza seguito.

[via techcrunch]

3 Comments

  1. Ma in realtà quel 42% di bugfix sono sicuramente buona parte opera di Adobe, visto che è ovviamente l’unica a poter modificare il proprio plug-in. Stessa cosa per quel 12% di fix per server X e parte dei fix per software FOSS che non necessariamente sono stati prodotti da Apple, ma dai rispettivi team di sviluppo del progetto open-source.

    Posso essere d’accordo che stando a queste percentuali di problemi risolti, il plug-in Flash rappresenti una grave vulnerabilità, ma questo vale alla stessa identica maniera anche per altri sistemi (dove alla stessa maniera, il produttore del OS non ha alcuna influenza sul codice di Adobe).
    Da qui a dire che Apple abbia dovuto dirottare buona parte dei suoi sforzi per applicare patch ad un prodotto non suo ce ne corre…

  2. Il titolo è fuorviante. La metà degli aggiornamenti di sicurezza riguarda bug di Flash. Ecco adesso è corretto.

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