Anche Apple contro Wikileaks

Bank of America gli ha congelato i conti, la Svezia gli dà la caccia e gli Stati Uniti lo hanno definito, senza troppe resistenze, un terrorista internazionale. Julian Assange, il portavoce di Wikileaks, è odiato da tutti coloro hanno uno scheletro nell’armadio in grado di sbucare fuori a causa dei documenti diffusi sul sito.

Anche ad Apple non deve essergli molto simpatico, tanto da cancellare l’applicazione non ufficiale che permetteva di accedere ai documenti caricati su Wikileaks. Al momento non c’è nessuna spiegazione in merito, ne tantomeno sembra essere stato infranto il regolamento dell’App Store.

Probabilmente, considerando le avversioni del governo americano verso Wikileaks, Apple non vuole essere additata come colei aiuta i terroristi. Anche se per me di terrorismo non si tratta. Il terrorismo diffonde il terrore con la violenza. Qui l’unica cosa che si diffonde è la verità su alcuni documenti.

[via techcrunch]

3 Comments

  1. Per esempio vi piacerebbe una app che diffonda il vostro numero di conto corrente e password di accesso? Sarebbe la verità, ma non tutte le verità devono essere di dominio pubblico.

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