La vendita di riviste per iPad cala, c’è bisogno di nuova linfa

La rivoluzione digitale delle riviste stenta a decollare. E’ come un grande albatros preso nella sua rincorsa. Prima di spiccare il volo, però, ha bisogno di venti favorevoli. Gli editori stanno migrando verso l’iPad e altri tablet, ma c’è bisogno di ulteriori passi per attivare il circolo virtuoso.

Quello che sappiamo al momento, è che il numero di download sta diminuendo. Wired addirittura è passato da 100.000 unità scaricate a giugno ad appena 23.000. Stessa sorte colpisce anche altre testate. Come mai? I lettori sono stati spinti dalla curiosità a scaricare e leggere, ma importanti passi devono essere messi in atto per cambiare tendenza:

  • Applicazioni più user friendly per offrire al lettore la possibilità di sfruttare le potenzialità del tablet. I PDF arricchiti con link e foto si scostano di poco dalle versioni cartacee.
  • Sistemi di pagamenti veloci, comodi e convenienti. Far risparmiare 1 € sul prezzo di una rivista è un incentivo molto basso per provare il digitale. Una volta confezionato il numero, infatti, il costo dovrà essere diviso sul maggior numero di copie possibili per aumentare i margini di contribuzione. Vendere un numero a caro prezzo riducendone il bacino non è una mossa appropriata. Ad esempio è molto positiva la scelta della News Corp di vendere l’abbonamento settimanale a The Daily per appena 0,99 $.
  • Riviste localizzate nella lingua di appartenenza. L’inglese dovrebbe essere alla portata di tutti, ma i prodotti localizzati in italiano sono accolti meglio in Italia. Ne è un esempio Facebook che vide il boom di iscrizioni proprio dopo la localizzazione in italiano.
  • Applicazioni più leggere. Di solito pesano diverse centinaia di MB rendendone difficile l’archiviazione.
  • Formule di abbonamento miste tra cartaceo e digitale. Oppure forme di abbonamento più convenienti per il digitale.

Fortunatamente il settore è ancora in fase di sperimentazione e c’è il tempo di correggere la rotta. Di sicuro gli schermi più definiti, i dispositivi più economici e la loro maggiore diffusione nel 2011 aiuteranno gli editori a trovare la strada giusta.

[schema via lucalani]

2 Comments

  1. Sono d’accordo che sono in calo le vendite in quanto i prezzi sono praticamente simili al cartaceo.
    Non sono d’accordo sul fatto che le riviste su iPad devono essere leggere in quanto io odio totalmente avere dei video che posso vedere solo se mi collego al web (con lentezza di caricamenti impressionanti). preferisco scaricarmi 200 e passa mb e quindi avere la mia bella rivista completa

    Noi di Tennis World italia stiamo facendo così con la nostra rivista su iPad: http://itunes.apple.com/it/app/tw-italia/id410818844?mt=8

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