Abbattuta la Jackling House, la villa di Steve Jobs

Dopo anni e anni di tentativi, finalmente Steve Jobs è riuscito a far abbattere la Jackling House. La villa fu acquistata dal CEO di Apple nel 1984, quando fu lanciato il Macintosh. Fu costruita nel 1925 da Daniel Cowan Jackling, un milionario dell’epoca, in stile coloniale spagnolo. Per tale motivo la cittadinanza si è sempre opposta all’abbattimento.

Dopo varie lotte al consiglio cittadino, Steve Jobs ha ottenuto il permesso per abbatterla. Il CEO l’ha abitata per una decina d’anni, poi l’ha abbandonata. Ora al suo posto sorgerà la nuova casa di zio Steve. Secondo i piani costerà 8,45 milioni di dollari e conterrà 5 camere da letto, un garage per 3 posti auto e un giardino in stile Zen da 6 acri.

[via gizmodo]

4 Comments

  1. Miviene spontaneo solo un pensiero: per fortuna che non ha acquistato qualche casa romanica con affreschi e statue.

  2. ricky, se al governo fosse interessato minimamente la tutela di quella casa, l’avrebbe riacquistata o addirittura requisita (Per delle opere uniche, si può fare).
    Evidentemente, le associazioni che sventolavano ai 4 venti l’importanza di quella casa, non hanno trovato ascoltatori tra i veri mecenate.

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