Apple pensa a un nuovo miglioramento qualitativo dei brani di iTunes Store?

Un paio di anni fa Apple convinse le case discografiche a raddoppiare la qualità audio dei brani digitali. Questi, infatti, passarono da 128 Kbps a 256 Kbps. Tale servizio, conosciuto come iTunes Plus, fu esteso poco dopo a tutto il catalogo dell’iTunes Store.

Ora, però, un’altra novità potrebbe far felici gli amanti della musica. Secondo le recenti voci di corridoio, infatti, Apple starebbe pensando di passare la qualità audio da 16-bit attuali a 24-bit, vale a dire alla stessa qualità di registrazione dei brani.

Ogni brano, infatti, viene registrato a 24-bit, poi compresso e infine distribuito. Ora la parola della modifica passa agli editori.

[via CNN]

  • Lorenzo

    C’è qualcosa che non va in questo articolo: se non erro, fino ad oggi, su itunes, non vengono venduti file in formato .wav o .aiff e quindi non si può parlare di bit a 16 o 24.

    Inoltre, un passaggio da 16 bit a 24 bit sarebbe insensato:
    1) perchè aumenta il peso di ogni singolo file non essendo compresso.
    2) perchè andrebbe convertito a 16 bit per poterlo registrare su cd audio (lo standard del cd audio ricordo che è a 16bit)
    3) un consumatore finale, se non ha uno studio di registrazione con dei diffusori di riferimento ed una stanza trattata acusticamente, non si accorgerà mai della differenza tra un file a 16 bit e un file a 24 bit (si parla sempre di formati .wav o .aiff non compressi – ripeto che i cd sono tutti a 16 bit – quindi, evitiamo di dire che il consumatore standard può notare la differenza)

    Passo e chiudo 🙂

  • Mi dispiace correggerti ma il passaggio dai 16 ai 24 bit determina un cambiamento nella profondità dei bassi rendendoli ancor più limpidi e un miglioramento degli alti.
    2) basta colellegare l’iPhone ad un impianto hight-end come credo abbiano non moltissimi ma un discreto numero di amanti della musica e la differenza si nota.
    3) devo correggerti anche riguardo ai cd, essi esistono anche da 24 bit e si chiamano per la precisone “super audio cd” ne sono un esempio alcuni CD DI Diana Krall

  • Lorenzo

    forse non hai letto bene cos’ho scritto…. te lo ripeto:
    sull’itunes store vendono solo in formato compresso, non stanno vendendo neanche in formato wav: quindi non è possibile che si mettano a vendere dei wav a 24 bit se neanche vendono in formato non compresso a 16 bit??? già questo fa riflettere.
    inoltre, nel caso che non lo sapessi, il discorso del bit rate lo puoi fare solo su file non compressi e non puoi decidere di fare un mp3 a 24 bit (anche perchè comunque non avrebbe un senso logico).
    mi dispiace contraddirti anche sui super cd audio, ma quella è tutt’un’altra cosa: i classici lettori audio, non leggono i cd a 24 bit! se non ti fidi, vai nel tuo stereo e prova a fargli leggere un super audio cd! non lo legge!
    Approposito… secondo te l’uscita dell’iphone è un uscita hight-end? secondo me no! 🙂

  • Il Professore

    L’unico motivo per cui ancora compro CD è per la qualità superiore del suono, difatti immediatamente li trasferisco tramite iTunes su un server in formato Apple Lossless e poi li suono sul mio impianto tramite un network player. Se iTunes Store rendesse disponibili i brani in un formato equivalente o superiore direi addio ai CD. A volte acquisto brani in hi-res su http://www.hdtracks.com ma la selezione è molto limitata.

    A proposito… il dock connector iPhone/iPod può accedere direttamente ai file audio bypassando la conversione da digitale ad analogica interna, e quindi i bit essere poi processati da un convertitore (dac) esterno. È vero però che quasi tutti i dock, ed ovviamente l’uscita cuffie, accedono semplicemente al flusso musicale creato dal mediocre dac dell’iPhone/iPod. Per esempio questo dock accede direttamente ai file: http://www.wadia.com/products/transports/170i/

  • galaxy tab prezzo

    Un nuovo user si aggiunge ai tuoi lettori via feed! Ottimo blog veramente.