Alcune considerazioni sul Keynote di Steve Jobs sull’iPad 2

E’ stato una sorta di mini Keynote quello di ieri. Un mini evento dalla durata di 1 ora e 11 minuti, probabilmente tra i più brevi effettuati dalla società considerando che, di solito, per annunci brevi si utilizza lo strumento della conferenza stampa direttamente nel campus di Cupertino.

La vera sorpresa, però, è stato l’intervento diretto di Steve Jobs che, come saprete, è in congedo dalla società per motivi di salute. Uno Steve Jobs energico e grintoso, ben lontano dalla figura di un uomo moribondo descritto dai media, anzi, voluto dai media, perchè tra le righe degli articoli si legge la speranza degli editori di vedergli esalare l’ultimo respiro per poter scrivere fiumi di articoli e vendere molte copie.

Ma fortunatamente la stampa dei coccodrilli, quella di bassa lega priva di idee, dovrà attendere a lungo perchè il gesticolante Jobs è stata la persona più presente in questo Keynote. Magro, con l’abbigliamento d’ordinanza, si è riempito la bocca e gli occhi di orgoglio mentre osservava la sua ultima creatura, l’iPad 2, e annunciava dati degni di ogni invidia nel settore informatico: il 90% del mercato dei tablet, 9,5 miliardi di fatturato generati dall’iPad, 100 milioni di iPhone venduti nel mondo, 100 milioni di libri scaricati dall’iBookstore, 15 milioni di iPad venduti in 9 mesi e ben 2 miliardi di dollari pagati agli sviluppatori per il loro eccezionale lavoro nell’App Store.

Numeri che dimostrano, nonostante gli acciacchi del suo corpo, che la mente c’è ancora. Una mente a cui nessun’altra azienda nel settore riesce ad arrivare. E questo, nel bene o nel male, è una sacrosanta verità. La presenza dello Jobs pensiero è vivo più che mai. La stampa dovrà farsene una ragione.

  • ABstar

    Il problema é vedere Steve in un keynote del 2007 li era veramente energico e ben nutrito, ieri era troppo magro e zoppicante…

  • sandro

    ABstar
    Si è vero…era più tonico e vivace nel 2007… Non sò tu ma anche io nel 2007 mi facevo meno Schifo guardandomi allo specchio..