tracciamento iPhoneApple si esprime finalmente e ufficialmente sulla questione della geolocalizzazione dell’iPhone. Queste critiche costruttive e molto semplici da creare, quando si tratta di prodotti della società, ha trovato spiegazione anche questa volta nel sito ufficiale.

Oltre a scusarsi con la mancata spiegazione del sistema prima d’ora, Apple assicura che nessun dato sulla localizzazione dell’utente è inviato a terze società. Il file di cache serve a localizzare più velocemente l’utente quando usa i servizi di geolocalizzazione che ha autorizzato, come Google Maps.

I file di cache è protetto e quando si collega ai servizi è anche criptato, quindi dall’esterno nessuno può appropiarsene e monitorare i progressi. La società ha ammesso che per un bug di iOS questo file di cache conserva i dati per troppo tempo. Il tutto sarà risolto con un aggiornamento in arrivo tra poche settimane.

Come avevo predetto tanto fuoco per nulla. Di certo la trasparenza è alla base di una società civile e, come in questo caso, è arrivata.

[via Apple]

Unisciti alla conversazione

12 Comments

  1. Invece di perdere tempo su queste cavolate ( a mio avviso ) Apple dovrebbe concentrarsi di piú a risolvere il problema grossissimo della batteria dopo gli ultimi aggiornamenti IOS. Scandalosi, il mio 3gs non arriva a sera. Non ci sono scuse. Uso solo prodotti Apple da una vita, per lavoro, per divertimento ma sono molto deluso da questa società ultimamente. Spero trovino una soluzione oppure passeró a Samsung.

  2. ah quindi secondo la apple son talmente intelligenti che non può esistere nessun 14enne sulla faccia della terra in grado di crackare un iphone e spulciare quel file di log. ho capito. come la sony che pensava di avere un grande sistema di sicurezza dietro psn.

    Io ho un iphone 4 e grazie a cydia ho disabilitato la cosa, ma comunque non mi piace sto fatto.

  3. Kiro proprio tu che sei come me della Campania ( se non mi sbaglio eh ) dovresti più di tutti gli altri sapere come la cosa potrebbe essere usata contro una persona.

    Il fatto del 14enne era un esempio per dire che secondo me un qualunque ragazzino superinformatico come ce ne sono stati tanti riuscirebbe a bypassare il sistema di sicurezza della apple, quindi figuriamoci una grande organizzazione criminale ( per esempio ).

    Se neanche ora mi son spiegato che vi devo dire, mea culpa.

    1. Quindi un’organizzazione criminale mi ruba il telefono e anzichè venderlo cerca dove sono stato. Poi scopre che sono andato al cinema e poi cosa fa?

  4. Credo che ci sia un po’ di confusione. Tale file criptato risiede sull’iphone e viene acceduto solo dalle alla che stanno sul cellulare. Anche se come dite un hacker 14enne lo ricava dal sistema e lo decreta non sarà altro che il proprio file contenente i propri spostamenti. Allo stato attuale Apple non estrae il file in questione e lo conserva nei propri archivi. Quindi non c’è alcun pericolo per la nostra privacy in quanto l’unico modo sarebbe rinasci il telefono, crackarlo e decrittare il file. Non ha senso. Diverso sarebbe se la Apple si fa spedire via internet questo file a nostra insaputa. Ma è la stessa cosa che temere che ricavi la lista dei contatti o i nostri sms o le foto o registri le conversazioni.

  5. Olè, Zabov ha capito.

    @Kiro: Ora ipotiziamo che il file non giri su internet ma rimanga all’interno dell’iPhone, il tuo ovvio che lo rivendono così come il mio, magari però molte persone più a rischio di me o di te ci dovrebbero pensare 2 volte prima di comprare un iPhone. Dato che però mi son scocciato di spiegare il mio pensiero, e dato che comunque dal tuo tono sarcastico capisco che hai poca voglia di comprenderlo mi taccio.
    Ti faccio comunque i complimenti per il blog che seguo da tempo e che reputo tra i migliori sull’argomento.

    Ciao e alla prossima.

    1. Ma no non sono ironico. E’ che non riesco a capire in che modo si può nuocere a qualcuno sapendo dove è stato con l’iPhone.

  6. come la pensavo l’ho detto in un post precedente e la risposta di Apple è tardiva e non risolutiva. Certe cose dovremmo saperle prima e non scoprirle grazie a qualche “curioso”.
    Quello che mi chiedo è perchè enti non a scopo di lucro per le loro ricerche devono chiedere il permesso per studiare e fare ricerca -della quale peraltro beneficiano tutti- ed invece una società a scopo di lucro (e che ci riesce alla grande) può usare i dati degli utenti senza nemmeno chiedere il permesso?
    So già la risposta che mi darai: se non ti sta bene vendi iphone.
    E’ la stessa risposta che al nord danno a chi non è del posto: se non ti sta bene come va, torna a casa. la libertà secondo me è criticare, pensare, discutere per arrivare ad una idea migliore. Ricordiamoci di essere esseri critici, ogni tanto!

    1. Avere un file nel proprio telefono che traccia la propria posizione per richiamarla prima quando serve la geolocalizzazione è paragonabile alla raccolta di dati per la ricerca? Ma se i dati restano nel telefono di quale raccolta stiamo parlando?

  7. Scusa kiro ma hai letto le risposte di Apple?
    . Can Apple locate me based on my geo-tagged Wi-Fi hotspot and cell tower data?
    No. This data is sent to Apple in an anonymous and encrypted form. Apple cannot identify the source of this data.
    Poi useranno i dati ed altro per fare un software di navigazione.
    Nel tom tom c’e qsa di simile, ma ti chiedono il permesso di utizzare i tuoi dati.
    Kiro io davvero non capisco se non vuoi capire, ti va bene tutto o altro.
    Il problema esiste: si sono mossi quattro governi per avere risposte!!!!
    Non è una crociata contro Apple: solo difendiamo i nostri legittimi diritti. Ecco a cosa si è ridotto il pensa diversamente.

Leave a comment

Cosa ne pensi?