[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=TFM6WQrJlVI&w=480]

Ci sono società che partono dal donwload di canzoni, come Apple con il suo iTunes Store, e poi tentano di approdare allo streaming musicale. Altre società, invece, partono dallo streaming musicale e poi approdano al download. Indipendentemente dalla direzione percorsa, tutte concorrono nel settore della musica digitale.

Attualmente è l’iTunes Store a vendere più musica, ma ha alle calcagna Amazon che recentemente ha abbassato i prezzi dei suoi brani negli USA a 0,69 $ e Spotify. Quest’ultima non lavora negli Stati Uniti ma solo in alcuni Paesi europei, tra cui non è compresa l’Italia.

Dopo aver offerto per qualche anno il servizio di streaming musicale, vendendo abbonamenti Premium usufruibili anche nell’app per iOS, ora la società affila gli artigli e si prepara alla concorrenza spietata permettendo il download delle canzoni. Il suo catalogo conta 9 milioni di brani sincronizzabili, volendo, anche con gli iPod. Il prezzo di ciascun brano è di 0,60 €, molto meno dei 0,99 € chiesti in media da Apple. Forse per Cupertino è giunto il tempo di cambiare modello di business.

[via BGR]

Join the Conversation

1 Comment

  1. Puahahahah perchè non scrivi una mail a jobs consigliandogli di cambiare modello di business?

Leave a comment

Cosa ne pensi?