Ora che l’hardware è al top, è giunta l’era del software

Nel 1969 la NASA utilizzò un computer potente poco più di una moderna calcolatrice per mandare l’uomo sulla Luna. Quei computer erano così lenti che mentre elaboravano le traiettorie sulla Terra un team di matematici ne verificava i risultati. Oggi sulla mia scrivania ho un computer potente centinaia di migliaia di volte quei computer. Una potenza mastodontica che probabilmente non mi serve. La tecnologia ha toccato un punto altissimo.

Nonostante questo, l’approccio all’acquisto è ancora sbagliato. La scheda delle caratteristiche tecniche resta uno strumento pornografico. Un’immagine su cui fantasticare per applicare mirabolanti progetti che, probabilmente, non prenderanno neanche inizio. Il mercato è cambiato e dovremmo cambiare anche noi. Affrontare un acquisto scegliendo il prodotto con il maggior numero di componenti hardware è completamente stupido. Vendere il proprio computer per comprarne uno nuovo dal processore leggermente superiore è la manifestazione della malattia consumistica umana.

Quell’era è finita. Ora è arrivata l’era del software. L’utente dovrebbe chiedersi “il come” sono svolte le operazioni da quel prodotto e non quante operazioni sa svolgere. Così come non ha senso chiedersi se una bici galleggia visto che di certo non la userò in acqua. Bisogna cambiare mentalità informatica, riprogrammarla per percorrere la via dell’efficacia e dell’efficienza. Così come insegna il nascente settore dei tablet. Qualche anno fa Asus investì nel settore dei netbook puntando tutto su un solo fattore: il prezzo. Gli schermi poco efficienti e le scomode tastiere lo hanno portato, in pochi anni, dalle stelle alle stalle. Un approccio completamente diverso è stato affrontato dai tablet. Attualmente il settore non è dominato dal tablet con la lista delle caratteristiche tecniche più lunga, ma quello più semplice da usare.

L’iPad non ha la porta USB, non supporta il Flash, non ha un sistema operativo da computer, eppure è vincente di gran lunga in confronto la concorrenza. Il motivo lo spiegò lo stesso Steve Jobs qualche mese fa: mentre la concorrenza cerca di riempire la propria tavoletta di hardware, noi ci concentriamo sul software per fornire la migliore esperienza utente del mondo.

Quando farete il vostro prossimo acquisto, quindi, non fatevi prendere dalla sensualità di una scheda tecnica. Domandatevi in che modo quel dispositivo può semplificarvi la vita, se è semplice da gestire, da amministrare, se vi porta costi aggiuntivi in futuro, se riesce a svolgere efficacemente le attività di cui avete bisogno. Non importa se confrontandovi con un vostro amico scoprite che il suo computer ha un processore più lento. Questo non compromette la vostra virilità. Tanto per fare un esempio preferisco di gran lunga il MacBook Air, che ha un processore molto piccolo, al MacBook Unibody che ne ha uno più potente. Questo perchè per le esigenze di spostamento il MBA è più efficace e il disco SSD lo rende più veloce.

Il settore informatico sta cambiando. E’ l’ora di evolvere.

  • Sam

    Giusto, bell’articolo!

  • Il Professore

    Giusto Kiro, concordo con l’idea di scegliere un computer in base alla semplificazione ed efficienza (altrimenti non userei i Mac ormai da tanti anni), ma in ambito professionale la produttività è altrettanto importante. Per esempio se il computer lo usi per un lavoro che richiede molte risorse di calcolo, come nella grafica o nel video editing, può valer la pena acquistare un modello con un processore anche leggermente superiore. Nello studio dove lavoro io acquistiamo sempre ogni anno l’ultimo modello. Siamo in quattro, acquistiamo un solo Mac all’anno ed uno lo rivendiamo. In questo modo ogni Mac lo utilizziamo per quattro anni, e allo stesso tempo abbiamo sempre un Mac di ultima generazione su cui elaborare i progetti più pesanti.

  • Stefano

    Infatti, condivido quello che dice Il PRofessore, ci sono reparti come nel mio caso L’audio Professionale e la composizione musicale, che spesso anche qualche MegaHz di differenza può farti chiudere un progetto. Rispetto ad un modello leggermente meno potente! il problema non è che NOI utenti non usiamo la potenza Hardware , perchè se ci mettessero nelle condizioni di usarla , ci sono settori che ne beneficerebbero sicuramente , e verrebbe usata fino all’ultima risorsa! Il problema è che appunto sono I SOFTWARE a non sfruttarla adeguatamente, quindi il problema è degli sviluppatori , questo perchè probabilmente si investe molto in ricerca e sviluppo Hardware e meno in Software e ottimizzazione, proprio perchè si considera che tanto a distanza di 1 anno escono nuovi modelli ! La colpa alla fine è di tutto il sistema…chi sviluppa hardware corre troppo per questioni anche economiche e di vendite…di conseguenza chi sviluppa non riesce nemmeno a sfruttare l’hardware decentemente che deve pensare a sviluppare per un nuovo processore con caratteristiche diverse o cmq più potenti. In tutto questo l’utente si trova nel mezzo…e spesso è “quasi” costretto a cambiarsi hardware…anche se quello “vecchio” probabilmente se venisse dal punto di vista software ottimizzato e sfruttato ancora avrebbe benzina da vendere.

  • Marco

    Bravo Kiro, ottima riflessione, condivido appieno!

  • Stefano

    Penso che sia uno dei migliori articoli che tu abbia scritto negli ultimi tempi, pensa, in tutta onestà, che stavo per fare l’errore di eliminare melamorsicata dai miei feed.

    Ed invece sono questi articoli che rende interessante il blog, invece delle classiche news copia e incolla che trovi identiche su decine di siti.

    • Purtroppo non c’è materiale per fare questi articoli tutti i giorni, però quando nascono spunti li scrivo volentieri.

  • MrTFM

    Purtroppo è vero che è ora di affinare il software, e quello che è possibile fare, Apple lo ha dimostrato con Snow Leoaprd, che ha rimesso a nuovo il mio iMac che era nato per Tiger, che ha i primi Intel Core Duo, e che fa ancora praticamente tutto ciò di cui ho bisogno al momento…..

    Però è anche vero che Non tutti sono utenti normali, e che molti hanno bisogno di sempre più potenza, tanto per dire che se io adesso iniziassi a renderizzare un video qualsiasi con il mio iMac, ci metterei almeno 5/6 volte il tempo che ci impiegherebbe uno dei proprietari degli iMac Core i7 con 8 giga di ram e scheda video da 2 giga…
    Idem per il rendering di un’animazione 3D, o anche solo un render statico fotorealistico….

    Il Software può fare molto, ma più cose sono richieste dalla gente, e più deve essere potente la macchina.

    E guarda che basta una banalissima foto in Raw a 12 megapixel aperta con Aperture per mandare in pappa il mio computer….

    Insomma è come dire che 10 anni fa, bastavano Hard Disk da 8 Giga, e floppy da 3,5 mega, mentre ora il minimo è 1 TeraByte e in tasca abbiamo pennette da 32 giga…. La tecnologia chiama nuova tecnologia, non si può dire che basta il software ottimizzato….

    E poi non dimentichiamoci che Apple è un produttore Hardware, non software, anche se produce molti software professionali e non….

  • MrTFM

    In merito a quanto dice Stefano nel primo messaggio postato, vorrei anche dire che tanto per fare un esempio, Apple Ha presentato Grand Central Dispatch e OpenCL, ma la prima a non sfruttarli per niente è la stessa Apple, che ha rilasciato un Aperture 3 Pietoso più di un anno fa e che non ha ancora aggiornato, idem per Final Cut Pro….

    Spero che Apple in primis si dia una svegliata, e che inizi a sviluppare software di qualità, perché Safari sta perdendo il passo di Chrome, perché i professionisti non possono aspettare un anno e mezzo per avere un aggiornamento di Aperture o Final Cut e poi trovarsi una ciofeca come Aperture 3: pesante, lento, e francamente neanche troppo all’altezza di Lightroom….

  • MrTFM

    Ancora un’ultima cosa, poi basta, che non vorrei diventare noioso:
    visto che Apple si lamenta con Adobe della scarsa qualità di Flash, perchè non prende in mano la situazione e fornisce ad Adobe degli sviluppatori che aiutino Adobe ad ottimizzare il codice?

  • Voto

    Il mio powerbook con l’ultima versione di Tiger e Aperture 1 era diventato una lentezza scandalosa….
    Passando a Leopard e ad Aperture 2 è rinato e tuttora lo uso con soddisfazione!!

    Quindi la cosa che mi fa più incacchiare è che, inevitabilmente, pensi che sviluppino software non ottimizzato proprio per farti cambiare computer: ed è per questo che spero vivamente che tutti (consumatori e produttori) abbandonino l’era del hardware per passare all’era del software!!

  • michele

    Salve io sono concordo con tutto quello che avete scritto ma vorrei porvi una domanda ma quanta gente che compra computer potentissimi lì sfrutta realmente? Grazie

  • MrTFM

    Molto pochi, ma è anche vero che OGGI chi compra un Mac al 50% è gente che lo compra per fighetteria (e sono davvero tristi, come un tipo che ho visto in facoltà recentemente che l’ha preso per usarci windows…..), il restante 50% si suddivide in professionisti (pochi) e persone che cercano una macchina di qualità che all’occorrenza sappia offrire potenza (personalmente sono tra questi)….

    Per tutti gli altri ci sono i piccì da supermercato da 400€ con processori poco più potenti d un pentium 4, e ne hanno finchè mai….

    Poi è chiaro, ci sono i videogiocatori che si fanno macchine bestiali per giocare all’ultimo WOW, e simili, ma in generale, gente che ha davvero bisogno di potenza ce n’è poca. IMHO.