Artista fotografa i volti dei mac user e i servizi segreti gli sequestrano il computer

Per tre giorni il venticinquenne Kyle McDonald, laureato in arti elettroniche, ha installato un suo software negli Apple Store di Soho e della 14° strada di New York. In quei giorni quel software ha scattato foto random con la webcam integrata e mandato il tutto a un server.

Centinaia e centinaia di foto sono finite nelle mani di Kyle che le ha usate per un progetto artistico con la finalità di scattare foto ai mac user. Si è trattata di un’installazione artistica poco legale, considerando che le persone immortalate non hanno espresso nessuna autorizzazione nel finire nell’opera artistica.

A questo si aggiunge il fatto che alcuni computer sono finiti nel quartier generale di Apple a causa di questo spaventoso aumento di traffico dati improvviso. Quando i tecnici di Apple hanno scoperto il programmino spia hanno avvisato le autorità. I servizi segreti, temendo una manovra terroristica, hanno sequestrato al povero Kyle due computer, un iPod e due schede di memoria.

Ora Kyle dovrà vedersela con una denuncia e i problemi economici nel dover riacquistare la sua attrezzatura. A volte l’arte costa veramente molto.

[via mashable]

2 Comments

  1. Più che l’arte direi la stupidità. Davvero credeva di fare una cosa legale o magari sperava di non essere mai scoperto? Bah… Punita la sua stupidità per fortuna.

  2. Ma quale arte!!? Sto tizio ruba le foto di altre persone, senza il loro consenso, da dei computer non suoi e lo chiamate artista??

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