A quanto pare agli editori proprio non va giù di pagare il 30% di commissioni ad Apple per i libri, giornali e riviste vendute attraverso l’App Store. In fondo non hanno tutti i torti: i margini di guadagno dei libri sono risicati, anche se con le versioni digitali gli editori non dovranno farsi carico di costi di distribuzione e stampa.

Kobo, che vende eBook, ha deciso che una soluzione c’è ed utilizza anche uno strumento molto pubblicizzato da Apple: il linguaggio HTML5. Utilizzando il nuovo standard aperto si può costruire una web app con le stesse funzioni di quella da installare. In questo modo, usando Safari, Apple non rivelerebbe mai il traffico di libri on line con il suo sistema In App Subscriptions.

Peccato che un sistema del genere richiederebbe una connessione sempre attiva per scaricare il libro da leggere nella cache del browser. Gli utenti saranno disposti a pagare in connessioni uno sconto sui libri?

[via electronista]

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