Apple perde una class action sulle iTunes Card

Le iTunes Card parlavano chiaro: compra una ricarica per scaricare i brani dall’iTunes Store per 99 centesimi di dollaro. Poi, dopo qualche tempo, Apple integrò un nuovo sistema: nuovi brani musicali a 1,29 $, recenti a 0,99 $ e vecchi a 0,69 $. Una differenziazione non riportata nelle carte ricaricabili.

Così lo studio legale Kurtzman Carson Consultants avviò una class action contro la società. Gli avvocati chiesero un risarcimento danni per i clienti che avevano partecipato alla causa. Ora il giudice Gabriel Johnson si è espresso e ha dato ragione ai clienti. Nelle iTunes Card, infatti, si invitata a scaricare i brani a 0,99 $, ma nella realtà il prezzo era più alto.

Ognuno dei partecipanti alla class action, ora, riceverà una ricarica iTunes da 3,25 $. E’ quanto avanza dal pagamento delle spese legali. Come si direbbe in questi casi: meglio di niente.

[via appleinsider]

  • urlo

    se il sistema giudiziario italiano funzionasse come quello americano i vari operatori di telefonia tim, wind, vodafone e 3 la smetterebbero di farla da padroni anche quando hanno torto!

  • AR

    Le regole sono regole e chi sbaglia deve pagare. Ma alla fine chi ci ha guadagnato: i succhiasoldi = gli avvocati !

  • gino

    bhe, ci sono anche gli avvocati “ecosostenibili”!

  • Rock Trevize

    Beh, lì si scomodano a chiudere una causa per 3 dollari, qua non si può nemmeno denunciare un operatore perché ti applica una penale per recesso anticipato anche se la legge Bersani lo vieta espressamente: le chiamano spese da sostenere per cessazione di contratto. E’ un raggiro, tutti lo sanno e non ci si può fare niente.