I piani dati illimitati uccidono i servizi mobili? Negli USA pongono rimedio

Quando ci fu il lancio dell’iPhone negli USA e gli operatori americani offrirono piani dati illimitati molti, compreso me, videro la cosa come un passo verso il futuro. Offrire all’utente un tetto indefinito per navigare in un dispositivo sembrava la scelta più appropriata per far esplodere l’uso della rete e dei servizi ad essa allegati.

Un sogno che probabilmente un giorno tornerà, ma al momento si infrange su uno scoglio per nulla piccolo: l’infrastruttura. La rete è come un treno: viaggia veloce ma ha un numero di posti limitati. Se su questo treno si fanno salire moltissime persone i servizi si bloccano: il vagone bar diventa inservibile, i bagni si intasano e scendere e salire dal treno diventa un’impresa lentissima.

Un esempio che calza con le reti dati: al momento le infrastrutture non permettono l’abbattimento delle soglie a favore dell’illimitato. Non porre freni non fa altro che far intasare i servizi bloccandone l’uso. Ne è un esempio FaceTime, videochat di ottima qualità di Apple. Al momento il servizio è offerto solo sotto rete WiFi per non intasare le reti 3G. Un altro esempio è il VoIP, spesso limitato dagli operatori per non intasare le reti e farlo diventare inservibile. Oppure pensiamo al semplice aggiornamento delle app di iOS, al momento limitato alle sole applicazioni che non superino i 20 MB di grandezza.

Così, mentre i nostri operatori erano considerati primitivi con dei limiti alle soglie dati mensili, gli operatori americani si sono accorti che questo andamento cauto in realtà è giusto. Negli Stati Uniti, infatti, al momento non esistono più piani di dati illimitati. Una scelta resa necessaria dal fatto che nelle grosse città la navigazione 3G diventa sempre più lenta. La tendenza ora è offrire una soglia massima, con la promessa di aumentarla nei prossimi anni quando le infrastrutture miglioreranno.

Il futuro non sarà, quindi, l’illimitato, ma il limitato con coerenza. Avremo piani dati sempre più generosi diretti verso una banda in grado di reggere tutti, far fruire i servizi e attuare la gestione di autostrade funzionali ed ordinate in grado di permettere l’accesso e la percorrenza a tutti. In fondo, se ci pensiamo, pochi superano 1 GB di navigazione mensile collegandosi solo dai dispositivi mobili e non usando questi come modem per i computer. Una tendenza che dovrà essere modificata con nuove tecnologie di connessione e una rete più potente. Ma di questo ne parleremo quando sarà alle porte.

3 Comments

  1. Sai che stai dicendo una cavolata ? … Se c’è una cella dati ogni 1000 utente è un conto, se la stessa cella dati deve servire 5000 utente è un altro … In oltre non contiamo in fatto che dipende dal collegamento ai nodi delle torri … Basta mettere più celle per tot di utenza e fare delle dorsali in fibra dedicate alle soli torri ….

  2. Pochi superano un giga al mese di consumo?! Ma se basta caricare due tre foto su instagram, guardare un tumblr, oltre a un uso normale, e la banda si consuma in “un men che non si dica”..non parliamo se poi uno ha l’ardire di ascoltare un po’ di radio in streaming. Consideriamo poi che adesso si va sempre più verso uno storace sul cloud e che servizi come iTunes match la prosciugheranno la banda, non credo proprio che 250 MB alla settimana siano sufficienti.
    Mi lascia perplesso anche l’affermazione secondo la quale i nostri operatori abbiano limitato la banda per una sorta di lungimiranza alla quale ora anche gli americani si adeguano..credo più a una sorta di lucro crescente (vedi soprattutto Vodafone, che tra l’altro ha limitato la banda ma non il costo dell’offerta). Le grandi città italiane non sono ancora congestionate come quelle americane, e l’LTE è già alle porte.

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