Treno neve

Il treno era partito in ritardo a causa della neve copiosa. Quell’acqua soffice dalla temperatura bassa aveva coperto gran parte dei binari, rendendo difficoltoso il lavoro incessante delle forti ruote d’acciaio. Il tabellone segnalava le ore 17.35, ma il maltempo aveva spostato la partenza alle 19 circa.

Il treno 4441, che collega Torino a Cuneo, aveva preso il suo cammino lento, fino ad arrivare ad un punto dove la notte si mescola con la notte fonda. La neve, sempre più copiosa, nella sua struttura debole e fine era riuscita a costruire un gigante in grado di bloccare l’impianto elettrico.

Così, per i 15 passeggeri a bordo, si aprivano le porte al mistero fatto di freddo, silenzio e inquietudine. A nulla sarebbero valsi i tentativi di comunicazione tra i due ferrovieri e la stazione: “dove siete?” – “nel nulla”. Fortunatamente uno dei passeggeri a bordo aveva un iPhone con sui era riuscito a recuperare le precise coordinate. Dalla vicina stazione di Fossano, così, potè partire un treno di soccorso alle ore 1.30, quando il nuovo giorno era ormai iniziato.

Quello che sembra un frammento di un racconto di genere horror è in realtà ciò che è accaduto ieri. Resterebbe ancora molta trama da scrivere sui misteri che spingono a non vedere le dimissioni dell’amministratore delegato delle Ferrovie e sul perchè i treni siano sprovvisti di GPS. Ma questa è un’altra storia.

[via macitynet]

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12 Comments

  1. Qualsiasi cellulare con GPS sarebbe stato in grado hihih…certo però che i nostri iPhone sono più belli e semplici 🙂

  2. L’inizio di questo articolo mi ha ricordato Snoopy quando vuole fare lo scrittore… “Era una notte buia e tempestosa…” 🙂

  3. scusate ma serve il gps per sapere un treno partito ad un orario X e ad una velocità Y dov’è ? E anche a fare i conti ci fosse una scimmia è sempre vero che i treni viaggiano sui binari dai, che tristezza.

    1. Si ma non ci vuole la corrente elettrica per fare un calcolo matematico come dice “tristeanonimo”. Centinaia di persone sono bloccate non si sa dove, e nessuno che chiede al capo treno orario di partenza e velocità?

  4. Concordo, il GPS non serve a nulla. Volendo si può mettere ma non è indispensabile.
    Il treno viaggia su binari, non va a spasso. Tenendo conto che parte da una stazione all’altra e che occupa delle sezioni di blocco si sa perfettamente, attraverso l’occupazione della sezione relativa, dov’è il treno.

    Quello su cui probabilmente avranno avuto difficoltà è raggiungere il tratto di linea. Spesso è in mezzo al nulla quindi per i soccorsi non è facile!

  5. stavo per evidenziare tutte le sonore stupidaggini che ci sono scritte in questo post, poi ho notato che è stato ripreso da Macitynet…
    😉

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