L’Italia indietro con le tendenze del mercato? Questa volta no. Tramite la circolare n.18 emanata oggi, che si collega alla legge 169/2008 e alla circolare dell’ex ministro Gelmini del 10 febbraio 2009, anche il settore scolastico italiano sarà modificato in direzione dei libri digitali.

Per il prossimo anno scolastico, 2012/13, tutti i libri dovranno essere in forma mista, vale a dire che le edizioni cartacee dovranno essere presenti anche in formato digitale. In tal modo gli editori potranno aggiornare i libri del formato digitale e consentire agli studenti di avere libri sempre aggiornati.

L’obiettivo è abbandonare gradualmente i libri cartacei a favore del digitale, come stanno facendo anche negli Stati Uniti. Restano i dubbi delle famiglie: dovranno dire addio al mercato dell’usato? I libri digitali costeranno quanto quelli cartacei? Le librerie fisiche saranno danneggiate?

Queste domande riceveranno risposta solo nel prossimo anno scolastico.

[via repubblica]

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9 Comments

  1. E come saranno gli occhi di mio (futuro) figlio dopo un pomeriggio di studio su un iPad (o simile) ?!
    Sicuramente ne gioverà la schiena! Taaaanti chili in meno! 😉

  2. Già adesso è cosi, perlomeno per quaanto riguarda mio figlio. Il costo, però, è lo stesso e non hai alcuno sconto pur avendo acquistato la versione cartacea…

  3. Abbiate pazienza, ma forse si fraintende la notizia. I libri dovranno semplicemente essere dotati di una parte multimediale, ad esempio su cd-rom. Non so voi, ma io ho 26 anni e già quando andavo al liceo parecchi libri avevano il cd-rom allegato, quindi nulla di nuovo…

  4. No. Non si sta parlando di inserire semplicemente un cd-rom nei libri, si sta parlando di poter avere un intero libro su iPad per esempio su cui poter studiare, sottolineare e quant’altro. Sicuramente ogni casa editrice potrà arricchire questi libri con immagini e sicuramente anche filmati. Io sono assolutamente PRO a questa iniziativa. Pensate a quanta carta in meno verrà prodotta, e a come il mondo della natura ne trarrà vantaggio. E poi credo che i libri acquistati per iPad costeranno sicuramente di meno, perché non ci saranno più i costi di produzione dei libri che sono molto alti, quindi non posso che vedere unicamente vantaggi.

  5. bisogna però vedere di quanto la spesa per l’acquisto di iPad + libri digitali sarà superiore a quella per l’acquisto dei libri cartacei, dato che in un sistema scolastico pubblico nel quale la carta igienica se la portano gli studenti da casa e le aule le imbiancano i genitori nei fine settimana, tenderei a dubitare che l’iPad lo fornisca la scuola.
    😉

  6. Francesco: tu dici “non si sta parlando di inserire semplicemente un cd-rom nei libri, si sta parlando di poter avere un intero libro su iPad”. Ti riferisci all’articolo di Melamorsicata o alla legge? Perché nell’articolo di Melamorsicata si parla di libri su iPad, ma nella legge (così come riportata da Repubblica) si parla di sistema misto, che a casa mia vuol dire “libro tradizionale + cd con esercizi e attività extra”. Se la casa editrice può scegliere, non credo si metta a produrre animazioni iPad (costosissime) per il gusto di farlo.
    I clienti delle case editrici sono i professori, che a inizio anno scelgono il libro da adottare. Quanti professori sceglierebbero un libro in cui parte dei contenuti è fruibile solo su iPad (con l’ovvia conseguenza per cui gli studenti senza iPad non possono usufruirne)?

  7. quindi la foto dell’iPad ci è arrivata da sola nell’articolo?
    non ce la hai messa tu?
    ROTFL…

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