WhatsApp Messenger

Non ho creduto molto nei programmi per mandare sms con internet. Che senso ha usare un nuovo sistema se ci sono già le email che fanno la stessa identica cosa? Ma a quanto pare l’utente medio non si è mai appacificato con un servizio che eroga spam per la maggior parte del tempo, scegliendo un’alternativa più pratica.

Nel panorama dei software per scambiarsi messaggi in stile SMS si è affermato sicuramente WhatsApp che è multipiattaforma e funziona bene. Al suo lancio c’erano tanti concorrenti sul mercato, il perchè si è affermato WhatsApp resta un fenomeno da studiare a fondo.

Resta il fatto che l’app cresce a ritmi spaventosi coprendo un quinto di tutto lo scambio mondiale di messaggi, con 2 miliardi di messaggini istantanei scambiati nel solo mese di febbraio. Alcuni operatori ora temono di perdere i ricavi dal profittevole settore degli SMS che offrono margini altissimi. Brian Acton, fondatore del progetto, però, non ci sta. In una recente intervista, infatti, assicura che la sua applicazione non danneggia nessuno ma non fa altro che seguire la naturale evoluzione del sistema.

Acton si spinge oltre, dichiara che la sua app non solo non danneggia gli operatori, ma li aiuta a macinare quattrini. WhatsApp sarebbe uno dei maggiori motivi che spingono gli utenti a farsi carico degli abbonamenti di connessione ad internet per smartphone.

[via reuters]

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6 Comments

  1. La verità è che gli operatori hanno sempre lucrato sugli SMS. Ciò che a loro costa meno di 1 cent lo rivendono a 15. Ben gli sta, tanto continueranno comunque a lucrare su Internet Mobile.

    1. Concordo con te. Se non ci fosse un ricarico esorbitante tanta gente userebbe i classici SMS. Chi troppo vuole nulla stringe, e quanto prima gli operatori finiran così!

  2. Riguardo alla tua prima osservazione:

    beh, io ho diversi amici che guardano la loro posta elettronica circa 1 volta ogni 24 ore. L’sms è quasi sempre a ricezione e lettura istantanea. Un vantaggio non da poco.

  3. Gli operatori telefonici sono i piû grandi “ladri” al mondo, e infatti ogni tanto qualcuno viene multato dall’antitrust. Non scordiamoci che tra le piû grandi truffe a livello internazionale, anche ai danni dello stato, molte riguardavano opeator telefonici.
    Cambiano le tecnologie, il progresso avanza. Non può essere che dato che loro non guadagnano più con una cosa allora dobbiamo frenare.
    Quanti lavori esistevano e ora non esistono più?
    Un nuovo modo per guadagnare lo troveranno statene pur certi.
    Questa storia mi ricorda quello che è successo col digitale terrestre:
    il digitale terrestre, in realtà quando si è diffuso in Italia era una tecnologia già obsoleta;
    in molti paesi da anni si usava la tv via cavo, sfruttando le ADSL e la fibra ottica, in Italia solo fastweb ha tentato di proporre qualcosa di diverso, ma a un prezzo troppo caro all’inizio.
    Qualcuno doveva lucrare nella vendita dei decoder per il digitale terrestre, e a causa di questo non solo abbia,o una tv che fa schifo, ma anche internet è stato penalizzato e ci troviamo ad essere uno dei pochi paesi a no avere ancora la fibr ottica sul territorio, tant’è che la UE ci ha già ammonito e poi multato per questo. Welcome to Italy.

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