La strategia di Apple di lucrare sulle riparazioni

cambio batteria MacBook Pro Retina

I computer componibili danno il massimo nella personalizzazione: possono essere montati pezzo per pezzo a piacimento dell’utente, come avviene nel modello di business di Dell, e se qualcosa si rompe si può sostituire. Tutto questo, però, genera a volte instabilità per via dei componenti che non comunicano correttamente tra di loro, momenti snervanti per i drive da aggiornare e obbliga ad usare Windows o Linux.

Apple, invece, ha sempre controllato tutto questo in prima persona per liberare l’utente da ogni grattacapo. Ha controllato così bene da eliminare anche un aspetto positivo: poter cambiare il componente quando questo si rompe. Se il componente è in garanzia, la società lo sostituisce senza indugio con un servizio tra i migliori al mondo, ma se la garanzia scade il conto diventa molto salato.

Mentre fino a qualche anno fa permetteva di cambiare RAM, batteria e disco fisso, cosa che avviene limitatamente nei computer desktop, oggi questa sorta di mini “personalizzazione” è completamente assente nei MacBook di qualsiasi genere. Per rendere le idee più chiare la società usa viti pentalobiche che si possono svitare con gira viti appositi e che, se scheggiate, annullano la garanzia. Apple non vuole che l’utente metta mano all’hardware per qualsiasi ragione, anche se questi è armato di innocenza e sapienza.

Da un lato la sua visione parla chiaro: la società spende diversi milioni di dollari per ingegnerizzare al meglio la posizione di ogni componente e non vuole che un tecnico qualsiasi violenti quella “perfezione”. Una sorta di gelosia che si forma spesso negli artisti nei confronti delle proprie opere. Ma per l’utente non si tratta di arte, si tratta di denaro. Non c’è cosa più semplice del denaro in grado di portare con i piedi per terra e far scegliere la convenienza alla poesia.

Così a fronte di nuove strategie che richiedono 199 € per cambiare una batteria, per quanto complessa possa essere tra celle e chip, l’utente preferirebbe spenderne la metà senza pensarci due volte. Dal suo punto di vista la poesia diventa una cosa bella di cui parlare ma non da praticare. Il computer è stato pagato in denaro e non in poesia ed intende usarlo come meglio crede, nel pieno della libertà delle scelte e della democrazia del consumismo.

Che il punto di vista di Apple o dell’utente siano giusti o entrambi sbagliati è tutto soggettivo. Voi da che punto fareste puntare l’ago della bilancia?

9 Comments

  1. Beh, il nuovo MBP Retina, se lo rendevi “accessibile” non potevi farne qualcosa di tanto eccezionale.

    Con gli SSD a chip e su M-Sata hanno risparmiato un sacco di spazio, idem con quella disposizione della ram e con la costruzione monoblocco dello schermo.

    La batteria, per come è fatta è disposta, non era pensabile fosse sostituibile dall’utente.

    Ogni connettore o collegamento che fosse più “user accessible” avrebbe mangiato spazio.

    Fidati che neanche i tecnici son tanto contenti di come son fatti i nuovi dispositivi ^__^

  2. Sapete tutti che l’equazione ‘Apple = vantaggi’ è sbagliata. C’è un prezzo da pagare e quel prezzo è, e lo è sempre stato, il prezzo dell’arte. Da sempre i prodotti Apple sono più costosi degli altri e non mi pare sia obbligatorio acquistarli. Chi acquista è consapevole, sa a cosa va incontro, e si spera che abbia fatto preventivamente un paio di conti in tasca per valutare tutto ciò a cui può andare incontro.
    Sappiamo tutti che questo è il costo del pensiero di Jobs: non creare prodotti che soddisfino i capricci del consumatore, ma creare pezzi d’arte che al consumatore dovranno piacere. In questo senso non è il consumatore a chiedere, ma è il produttore ad imporre (e questa è la filosofia che dominava decenni fa anche nel campo alimentare).
    Vuoi spendere di meno? Prendi un pc, ma ti scordi OS X. Ti sta bene? Amen, nessuno pretende che tu sia cliente Apple.

  3. secondo me in questi questi casi, ha sempre ragione il venditore.
    in questo caso apple.
    nessuno obbliga nessuno a comprare. apple ti impone le regole.
    lo vuoi?? devi fare così così e così. e non puoi fare questo e quello.
    non ti sta bene?? esistono 400 portatili che magari soddisfano le tue richieste.
    poi uno prima di comprare e spendere soldi si deve informare.
    se compra, per esempio un air perchè ha il logo con la mela, e poi si mette a piangere perchè non gli può cambiare la ram, gli sta bene.

  4. Chi ha scritto l’articolo evidentemente non ha idea dei danni che hanno fatto e fanno dei presunti quanto scriteriati esperti riparatori e cultori delle cose hardware….

    Ci sono assistenze che si sono salvate dal portare i libri in tribunale, hanno allontanato crisi da insolvenza per svariate persone e ora vivono, tutti, discretamente bene….

    Chi leggerà queste righe, inoltre, deve tenere presente che nel mondo IT c’è anche quel gruppo di gente che non capisce un accidente di cose informatiche ma deve usare i computer de vuole mangiare tutti i giorni e arrivare alla fine del mese…

    Sono solo il 90%, mediamente, dell’utenza informatica.

    Mediamente significa che quella percentuale varia leggermente secondo l’analisi di mercato.

    Quella da me rilevata, con un’analisi approssimativa, varia dall’85% al 95% dell’utenza.In funzione dei parametri considerati come riferimento.

  5. Ma sbaglio o ancora ram/hdd si possono ancora cambiare nei portatili della mela?
    Sulle batterie mi ricordo bene che sono ormai saldate o sbaglio?

    In ogni caso è fatto risaputo che Apple ha un costo di manutenzione/assistenza costoso e salato , una politica logica e fatta appositamente per la proporzione del prodotto.
    Un pc lo rinnovi o lo rompi dopo poco tempo e quindi i tecnici ,soprattutto per la loro diffuzione che crea concorrenza, devono farsi pagare il meno possibile per evitare di fallire.
    Le assistente “tecniche” apple di contano sulle dita e ,siccome un Imac non lo cambi mai , non possono campare con 1 Mac in riparazione ogni mese se si facessero pagare quando un tecnico normale di pc.

    Inoltre la durata di una macchina apple è tale che in qualche modo devi invogliare il cliente a cambiarsi il macbook e l’unico modo “indolore” è quello di inserire un costo di riparazione esoso perchè tramite os non puo isolare le macchine senno si andrebbe a perdere la fiducia dei clienti che vogliono qualcosa di duraturo e ne andrebbe via anche mezza filosofia apple .

    • la ram è saldata sulla scheda madre. e gli ssd hanno un tipo di connettore proprietario samsung che in giro non si trova. per cavare le batterie rischi di rompere mezzo portatile perchè mi sa che sono incollate…

  6. Cari ragazzi, va bene la batteria costa xxx € euri e allora? Ho un macbook bianco vecchio e la batteria funziona perfettamente. Ho un paio di iphone e 3g la cui batteria funziona perfettamente … Credo quindi che sia ben motivata sia la tecnica di costruzione sia il prezzo. Cambieremo sicuramente il nostro gadget con uno nuovo prima che la batteria si deteriori.

Cosa ne pensi?