Safari One to One

Quando Apple lanciò Safari per Windows aveva in se una speranza: che gli utenti utilizzassero in massa il suo browser come testimonianza della velocità e facilità di utilizzo dei suoi software. Ma le cose andarono diversamente: a giugno di quest’anno, infatti, Safari detiene appena il 7% del mercato dei browser, con Google al primo posto con Chrome nonostante sia stato rilasciato alcuni anni dopo.

Ora, per favorire l’uso di Safari, Apple ha messo in atto delle strategie scorrette degne di Microsoft. Per esempio chi volesse prenotare una lezione privata One To One presso un Apple Store deve usare necessariamente Safari. La scoperta è stata effettuata in questi giorni, con tante lamentele nel forum di supporto della società da parte di persone impossibilitate nel prenotare le lezioni con Firefox o Chrome.

Non c’è ragione di obbligare gli utenti ad usare Safari, i recenti browser supportano tutte le tecnologie adatte alla fruizione dei servizi in HTML5 e Javascript. Spero che Apple torni sui suoi passi.

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6 Comments

  1. Apple si sta trasformando in una società che non mi piace affatto. Spero che invertano presto il senso di marcia, altrimenti finirà male..

  2. Oggi non c’è ragione tecnica per la quale uno debba usare un certo browser piuttosto che un altro.
    Questa è una decisione pensata e voluta, e qui sta la tristezza.

  3. Bene, quindi il tutto si traduce in :visto che non usate il NOSTRO SOFTWARE noi non e’ che lo cambiamo per renderlo migliore e farvelo piacere, vi COSTRINGIAMO AD USARLO.

    Ottimo…altro bel colpo d’immagine per Apple che vincera’ in aula ma perde drammaticamente fuori , nella vita reale.

  4. Steve non l’avrebbe mai voluta una cagata del genere… Spero che Tim Cook sia degno del posto che sta occupando e non si sia dimenticato che cosa è Apple, anche se sin dal giorno dopo la morte di Jobs le cose hanno cominciato a cambiare.

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