New York

I prodotti Apple hanno un codice IMEI, un codice UDID e un sistema di rilevamento del dispositivo su una mappa attraverso i servizi “Trova il mio iPhone”, “Trova il mio iPad” e “Trova il mio Mac”. Sono dei sistemi di sicurezza per scoraggiare i furti. Purtroppo la grande richiesta dei prodotti della Mela a New York a volte supera tutto questo.

Secondo i dati ufficiali del New York Police Department, infatti, i furti di prodotti Apple nella città dal 1 gennaio al 23 settembre sono stati 11.447, vale a dire che sono cresciuti del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ una crescita enorme considerando che i crimini comuni sono cresciuti del 4% per quel periodo.

Gli operatori telefonici hanno attivato anche una campagna per spingere gli utenti a registrare i prodotti Apple nel sito della società dopo l’acquisto. In questo modo si può associare un prodotto ad un utente e scoprire un furto in caso questi sia trovato in possesso di altre persone.

[via pcmag]

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2 Comments

  1. Peccato che per i carabinieri italiani anche se hai una carta intestata e firmata da un’Apple store con i dati del malfattore che attualmente si è registrato a suo nome un macbook da 2200€ che prima era intestato ad una persona che lo aveva pagato onestamente, bisogna aspettare i tempi tecnici per procedere con il sequestro. Tempi che purtroppo vanno dai 10 mesi in su. E certo no? Diamogli il tempo di rivenderselo prima di andare a riprenderlo!

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