Perchè si fa la fila per i prodotti Apple? Ecco i segreti del fenomeno

Spesso quando si osservano persone fare la fila fuori un Apple Store, per l’apertura di un nuovo punto vendita o per il lancio di un nuovo prodotto, si tende ad evidenziare caratteristiche umane come idiozia e ignoranza. In realtà dietro la motivazione di quelle persone c’è ben altro. Io stesso ho seguito il fenomeno in prima persona. Avvenne per il lancio dell’iPhone 4 in Italia.

Dopo un fila durata circa 10 ore, infatti, riuscii ad entrare nell’Apple Store di Roma Est. Oltre alla gioia di avere l’ultimo prodotto di Apple tra le mani, c’è stato tutto un processo generato in quelle 10 ore. Molti vedono la fila come un momento inutile: è così se la si fa alle Poste o al cinema. Tutt’altra cosa se accade fuori un Apple Store.

Come spiega anche uno studio del Wall Street Journal, si mettono in moto dei meccanismi sociali che vanno al di la del concetto della fila. In quelle ore non si è da soli, non si guarda l’orologio o controlla lo smartphone. In quelle ore si socializza. Centinaia di persone con una medesima passione non fanno una fila, fanno un raduno. Si parla insieme dello stesso argomento, si scambiano opinioni, si discute. Nasce una sorta di evento tra persone che non si conoscono.

 Daniel M. Ladik, professore di marketing presso la Stillman School of Business, spiega che oltre all’aspetto sociale si attiva anche il meccanismo di razionamento dei beni. Le persone in fila sanno perfettamente che da lì a qualche giorno le liste di attesa richiederanno settimane. Tempo molto superiore alle poche ore di fila. Questa razionalizzazione dei tempi spinge le persone a valutare più favorevole una fila fuori dal negozio, piuttosto che settimane di attesa a casa.

Questi due aspetti messi insieme spiegano perchè gli utenti non trovano stupido fare le file fuori dagli Apple Store. Sono fenomeni che avvengono anche in occasioni lontane da Apple. Sono avvenute, per esempio, per il lancio dei nuovi libri di Harry Potter. Certo, le persone prive di passione per i prodotti Apple non possono comprendere. Così come io non comprendo la fede calcistica, il tifo per le moto o i costosi abiti alla moda. Ma in una visione sociale del fenomeno, possiamo definire le file fuori dai negozi tutt’altro che stupide.

[via marketwatch]

15 Comments

  1. Non stupide ma sconcertanti quando si assiste a fenomeni di massa verso prodotti consumistici di elevatissimo prezzo e nel contempo c’è crisi e malgoverno senza pari reazione.
    Molti giovani e non sembrano completamente soggiocati dal marketing feroce dell’ultimo prodotto alla moda e indifferenti invece a passioni, interessi e motivazioni di tutt’altro spessore.

  2. Cito e sottoscrivo: “Certo, le persone prive di passione per i prodotti Apple non possono comprendere. Così come io non comprendo la fede calcistica, il tifo per le moto o i costosi abiti alla moda. Ma in una visione sociale del fenomeno, possiamo definire le file fuori dai negozi tutt’altro che stupide.”

    • Dici ? Non condivido, e bada che non ho fede calcistica o altro. Lo sport è una cosa che ha poco a che vedere con il mito sociale di un trend societario. È come paragonare l’arte dei grandi pittori con la passione per telefilm. Anche se entrambi hanno in comune alcuni aspetti, differiscono su molti altri, tra cui, più importanti, le motivazioni.
      Parliamo poi del dubbio problema dell’attesa. Ma davvero aspettare qualche settimana il nuovo telefonino ti crea un danno ? Forse a te che hai un blog a riguardo si, ma a tutti gli altri no, si tratta solo di suggestione collettiva come quella che colpì moltissima gente alla morte del papa.
      Anche io sono andato a comprare l’ipad3 a mezzanotte, ma non ho certo fatto la fila per giorni. Quella è la differenza tra il semplice voler soddisfare una voglia e l’essere fori di testa. Si chiama buon senso.

      Una cosa però è vera: non si tratta di file ma di raduni. Se le chiamassero così nessuno si scandalizzerebbe, perché di raduni se ne fanno molto ed alcuni molto più cretini .. Altri le chiamano sagre.

  3. A me pare solo FUFFA.
    Mi sta’ bene il ragionamento delle poche ore di fila piuttosto delle settimane di attesa ma applicato ad un telefono…proprio non mi convince.
    MUORI se non lo hai dopo 3 settimane? PERdi il lavoro? Ti va’ in cancrena una gamba?
    No…e’ solo la SCIMMIA che non resiste…quella che hai di POSSEDERE un nuovo giochino.
    Per me non esiste fare il campeggiatore per un oggetto cosi’ insignificante.
    Il fenomeno e’ da studiare, sicuramente, vedere tanta gente in fila per un telefono o un mp3 player e’ quantomeno disarmante…
    Pero’ per me lo e’ anche vedere gente che si pitta la faccia con i colori della propria squadra di calcio…oppure gente che fa 2000Km per vedere 2 persone che si menano ad un incontro di box.
    Il famoso TIFO…e’ una cosa pe me stravagante, sembra una necessita’ quasi atavica, che non ha razio alcuna ma solo un impulso quasi ancestrale e diretto.
    Apple pare aver preso grande padronanza della debolezza e delle logiche della mente, perche’ ancora oggi riesce a fare cose impensabili per altri brand.

  4. Beh, c’è anche chi lo fa per soldi.
    C’è stata un sacco di gente che si faceva anche settimane di attesa per fare pubblicità a qualche sito.

  5. rafforza il senso di appartenenza ad una casta. il non esserci è imperdonabile e frustrante.
    fenomeno da approfondire (ma non sarà mai fatto in maniera obiettiva).

  6. Bisogna anche dire che i prodotti apple non svalutano nei primi mesi, quindi se io devo conprare un telefono so che il prezzo rimane invariato per almeno un anno , quindi se mi serve posso comprarlo il giorno dell uscita, se devo comprare un altro telefono e so che dopo appena due mesi riesco a trovarlo in offerta e posso risparmiare anche 200€ decido di aspettare . Per questo gli altri non hanno queste file.

  7. A me da abbastanza fastidio le critiche pronte e facili di altre persone,subito a scagliarsi contro altri,solo perché non si condivide lo stesso pensiero,o passione,ognuno è libero di poter decidere e fare come vuole,posso avere un amico che fa chilometri per andare a vedere una partita di Calcio,ma per questo se a me non piace,non trovo giusto criticare il mio amico.Infine anche se forse poco,c’e’ anche invidia da parte di altre persone,l’invidia è una brutta bestia.Per chi parla di crisi,si è vero c’e’ crisi,persone che nn hanno un lavoro,persone che fanno fatica ad arrivare a fine mese,ma ovviamente, non tutti la sentono allo stesso modo,e chi ha i soldi , può permettersi di spenderli come vuole.

  8. Non vedo questi gran problemi… Ho i soldi per comprare i prodotti Apple? SI! , voglio fare la coda e passare qualche ora con persone che probabilmente troverò simpatiche ed interessanti? Si! Sarò pur libero di fare quel che voglio con i miei soldi o devo sentirmi in colpa perché la crisi non mi ha colpito?… Non so, mi sembrano tutte elucubrazioni inutili… Ma chi se ne frega! Ma che fastidio vi da se un gruppo di persone passano in strada una notte a far campeggio in città? Si divertono e non danno fastidio a nessuno! Dove il problema? Perché é una cosa che irrita così tante persone? … Non ho mai fatto la coda perché impegnato per lavoro, ( per comprarmi i prodotti Apple con i quali lavoro! 😉 ) ma mi ripropongo di farlo ,prima o poi, per passare una serata diversa, qualche aneddoto divertente da raccontare! La fretta di avere il prodotto é relativa, non ho tutta sta fretta, posso aspettare… Ma l’idea del campeggio in città mi diverte un sacco! Tutto qui! Non vedo tutto sto dramma! … Purtroppo mi sembra più un problema economico… Ma se ci fosse tutta questa voglia di rivalsa sociale consiglio le concessionarie BMW o un cantiere nautico! Li si troveranno più facilmente persone con cui prendersela per la crisi che quattro ragazzi che hanno 1000€ ( magari frutto di risparmi draconiani) da spendere per un loro capriccio…

    • Personalmente infatti non è una cosa che mi interessa, ma se vuoi un indizio chiediti perché tante persone detestano il pulcino pio. I motivi sono più o meno gli stessi.

  9. Quante scuse patetiche…per nascondere una sorta di DROGA che taluni hanno sotto forma di TIFO o di NECESSITA’ ASSOLUTA di avere un prodotto prima di altri, facendo code di ore ed ore , persino accampandosi la sera prima.
    Ovviamente si puo’ fare tutto, vuoi fumare? E fuma…mica ti devi giustificare…ma non dire che lo fai per diletto se ti scoppi 2 pacchetti algiorno e finirai sotto terra 15 anni prima degli altri…
    Vuoi bere?! Come sopra…e bevi!creperai prima ma sarai felice…o no?
    Le DEBOLEZZE sono tante…la forza di spirito, la capacita’ di pesare le cose e dare loro il giusto peso sono invece qualita’ che o hai o non hai e se non le hai…invece di aspettare tranquillo cio’ che ti piace / serve fai di tutto per averlo…un po come un drogato per la sua dose.
    PEr me resta da emeriti pirloni fare code all’agghiaccio per un telefono…non c’e’ una sola spiegazione razionale che vi giustfichi.
    Siete in totale balia delle vostre pulsioni e debolezze…Apple vi tiene al guizaglio e vi rifila di tutto.
    Voi sempre li…a grattare alla porta come il cagnolino che aspetta l’osso.
    MA questo vale anche epr altre cose…sembra che la maggior parte della gente debba per forza attaccarsi tenacemente a qualcuno o a qualcosa…non ne puo’ proprio fare a meno.
    Cosi’ c’e’ chi vive per la squadra di calcio, chi si fa’ code di GIORNI per un telefono, chi non si veste se non ha la sua marca speciale.
    Tutti estremismi…non razionali e quindi impossibili da gestire con la razio.
    Chi lo sa’ se ne approfitta…in tutti i modi.

  10. E’ inutile che volete giustificare quelli che fanno le file per futili motivi. La passione ci puo’ stare ed ognuno deve avere la sua, ma arrivare a cio’ e’ sintomo di una societa’ ormai sfasciata, che da peso alle cose futili e per se stessi piu’ che per il bene comune. Certo perche’ e’ indispenabile avere il telefonino il primo giorno anzi che’ dopo una settimana. E soprattutto cio’ avviene solo con oggetti status symbol dove la gente ha bisogno di dimostrare di essere e avere meglio del prossimo.
    Questo e’ sinonimo di “grasso che cola” se un giorno qualcuno di questi soggetti dovesse fare la fila alla caritas per un piatto di brodo vorrei vederli

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